Al via la Fiera del Libro di Francoforte, meno editori presenti e febbre alta per gli e-books

Al via la Fiera del Libro di Francoforte, meno editori presenti e febbre alta per gli e-books

E' partita stamane a Francoforte la 61esima edizione delle Fiera del Libro, la più importante e frequentata manifestazione editoriale d'Europa, manifestazione chiave sia per le grandi corporation editoriali, a caccia di affari, di compravendite di diritti, sia per le case editrici medio piccole. E' appena iniziata la Fiera e già arrivano dati che indicano un calo degli espositori, da 7314 a 7373 (fonte AffariItaliani), un lieve calo in verità, ma che segnala una piccola inversione di tendenza a suo modo preoccupante.

Ma l'importanza dell'appuntamento fieristico di quest'anno è sicuramente un'altra, è la galoppante editoria digitale, con gli e-books, gli e-readers e tutti i problemi e le discussioni che questi nuovi supporti (che per alcuni supereranno i loro cugini cartacei entro il 2018), un nuovo mondo da scoprire che non sembra temere la crisi.

Il primo degli appuntamenti interessanti sembra essere la presentazione del rapporto dell'Aie sull'editoria italiana che, secondo alcuni dati rivelati dall'ANSA, porterebbe notizie interessanti: come l'aumento delle esportazioni di titoli in italiani dell'1%, la diminuzione delle traduzioni dal 25% al 19%, o ancora, l'aumento, addirittura del 94% rispetto al 2001, del numero di libri italiani di cui i nostri editori cedono i diritti di edizione.

Per ora, in ogni caso, è ancora impossibile fare bilanci: la Fiera è iniziata da poche ore, ancora non sappiamo chi si porterà a casa gli affari migliori, o chi se ne tornerà a casa con più preoccupazioni di quando è partito, ancora qualche giorno dobbiamo aspettare.

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