Camilleri da Pechino: Montalbano è mio padre

Foto in primo piano di Camilleri

Andrea Camilleri è in trasferta a Pechino per una settimana di incontri tra autori noir italiani e cinesi e da lì ha dichiarato: "Al tempo del mio quinto romanzo, mia moglie mi fece notare che stavo realizzando un lungo ritratto di mio padre, aveva ragione. L'80% per cento di Montalbano ha la personalità di mio padre''.

Presenti all'iniziativa, organizzata dall'Istituto Italiano di cultura, anche altri giallisti nostrani, tra cui De Cataldo, Faletti, Fois e Lucarelli. Proprio quest'ultimo è stato contattato da alcuni editor per un'eventuale traduzione delle sue opere in lingua cinese. L'evento si è rivelato un prezioso momento di condivisione tra autori di diversa cultura, accomunati dalla passione per un genere letterario.

Sempre Lucarelli ha affermato che scrivere gialli significa "indagare sui rapporti difficili dell'individuo col potere, mettendo in scena la parte nera dei meccanismi della nostra società, non perché sedotti dal male, ma perché vorremmo far conoscere questa realtà per riuscire a cambiarla''. E con lui si è detto d'accordo Qui Xiaolong, autore noto in Italia per il suo ispettore Chen Chao, pubblicato da Marsilio.

Via | Ansa
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail