Do you speak Facebook? Una guida al social network scritta da Anna Fogarolo

Anna Fogarolo pubblica per il Centro Studi Erickson un’utilissima guida all’uso di Facebook che ha per titolo: Do you speak Facebook?

Do you speak Facebook? Una guida al social network scritta da Anna FogaroloQuante volte ci siamo trovati a navigare su Facebook e a non capire come funziona questo o quell’aspetto? E che dire delle impostazioni della privacy: come settarla? Se poi vi avventurate a creare una fan page potreste avere mille dubbi su come gestirla insieme al vostro profilo. Insomma, tante sono le domande che abbiamo su re dei social network, anche perché ogni tanto qualcosa cambia e tutti si va nel panico. Affidarsi ai motori di ricerca per trovare una soluzione ai problemi che ci si presentano è senza dubbio la cosa più veloce da fare ma, ahimè, i consigli che si trovano in rete creano più confusione di prima. Se poi capitate su un sito gestito da nerd, vi sentirete piccoli piccoli perché non capirete nemmeno una parola di quel che dicono (almeno così capita a me!).

Ho salutato con un sospiro di sollievo, pertanto, il libro Do you speak Facebook? di Anna Fogarolo, pubblicato dal Centro Studi Erickson. Il sottotitolo dice tutto: Guida per genitori e insegnanti al linguaggio del social network. Il libro di Fogarolo – Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist – ha il pregio di parlare un linguaggio semplice e accessibile a tutti e una chiarezza espositiva che lo rende uno strumento prezioso.

La Guida è divisa in tre parti: nella prima si presenta Facebook, il suo funzionamento, le impostazioni, i gruppi, le pagine e via dicendo; la seconda si focalizza sul linguaggio e la terza è centrata sull’utilizzo didattico del social network, con uno sguardo alla cittadinanza digitale (quindi cyberbullismo e netiquette).

Facebook e il linguaggio

Ho trovato particolarmente utile la seconda parte della Guida, quella che analizza il linguaggio. Scrive l’autrice:

La lingua italiana è viva, anche se affrontiamo con diffidenza i suoi cambiamenti e percepiamo come un attacco personale la sua struttura dinamica. Siamo parte attiva del suo divenire.

Questa dinamicità può avere delle conseguenze senza dubbio positive, ma non solo:

Oggi le sintesi del web e il suo linguaggio settoriale stanno preoccupando molto chi deve insegnare l’italiano alle nuove generazioni. Rendere la lingua italiana troppo semplice e simile alle più parlate, come l’inglese, può aiutare la sintesi, ma rischia di penalizzare i contenuti e la bellezza della sua esposizione.

Un accenno alla cittadinanza digitale

A proposito della cittadinanza digitale di cui si parla nel libro Do you speak Facebook?, in una recente intervista l’autrice, Anna Fogarolo, ha affermato:


Troppo spesso ignoriamo, o decidiamo consapevolmente di non osservare, le regole del buon cittadino digitale, come se il web appartenesse a un virtuale lontano e diverso da noi, dove, grazie all’anonimato – presunto – compiamo azioni che nella realtà non ci permetteremo mai di eseguire. Siano esse regole di civiltà o leggi, meriterebbero maggiore attenzione da chiunque usa il web, ed è compito, a mio avviso, dell’adulto educare il cittadino digitale di domani.

Anna Fogarolo
Do you speak Facebook?
Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network

Centro Studi Erickson, 2013
ISBN 978-88-590-0286-4
pp 125, euro 14

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