Cinquant'anni fa moriva Nazim Hikmet. Tre poesie per ricordarlo

Il poeta Nazim Hikmet, una delle voci più importante della letteratura turca, moriva il 3 giugno 1963.

Cinquant'anni fa moriva Nazim Hikmet. Tre poesie per ricordarlo

Il 3 giugno 1963 moriva a Mosca il poeta Nazim Hikmet, il rivoluzionario romantico. Nato a Salonicco nel 1901 è ritenuto uno dei più importanti poeti turchi dell'epoca moderna.

E muore e nasce a tutta forza
albero stella uomo
virus eccetera eccetera

un tumulto uno strepito
speranza malinconia
nostalgia
e nasce e muore
a tutto vapore

In italiano le poesie di Hikmet sono state tradotte da Joyce Lussu, partigiana, politica, scrittrice, traduttrice e poetessa a sua volta che ha lavorato ai testi del poeta sotto la supervisione di Hikmet stesso:

Amo in te
l'avventura della nave
che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori
delle grandi scoperte
amo in te
le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi
come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
amo in te
l'impossibile
ma non la disperazione.

In occasione del cinquantesimo della sua morte noi di Booksblog vi invitiamo a leggere le sue opere (poesie ma anche prose) e a gustare il modo in cui le parole diventano immagini sotto la penna di Nazim Hikmet come nella poesia Piogge d’estate che, visto il tempo di questi giorni, è perfetta per oggi:

Al sole brillano coi loro lustrini coi fili d'argento
le piogge son biondi capelli di sposa fanciulla
la tranquillità delle tegole molli
mi penetra a poco a poco.

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