Ricordo di Eugenio Montale a ventotto anni dalla morte

Ventotto anni fa – era il 12 settembre 1981 – moriva il poeta Eugenio Montale, premio Nobel per la letteratura 1975. Lo ricordiamo con la poesia Il rondone (dal Diario del'71 e del '72, letta da Montale stesso e con la musica della Banda Osiris – e con il simpatico refuso a fine video che lo chiama Eugegenio).

Il rondone raccolto sul marciapiede
aveva le ali ingrommate di catrame,
non poteva volare.
Gina che lo curò sciolse quei grumi
con batuffoli d’olio e di profumi,
gli pettinò le penne, lo nascose
in un cestino appena sufficiente
a farlo respirare.
Lui la guardava quasi riconoscente
da un occhio solo. L’altro non si apriva.
Poi gradì mezza foglia di lattuga
e due chicchi di riso. Dormì a lungo.
Il giorno dopo riprese il volo
senza salutare.
Lo vide la cameriera del piano di sopra.
Che fretta aveva fu il commento. E dire
che l’abbiamo salvato dai gatti. Ma ora forse
potrà cavarsela.

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