Mali: Avventure in un paese negato

Nove racconti brevi per assaporare i mille voti di un Mali un po' meno sofferto.

Il deserto è l'unica cosa che può essere distrutta unicamente dalla costruzione. Boris Vian

Alzando gli occhi da una delle tante intense lettura in metropolitana, mi sono ritrovata davanti questa frase, ed ecco che la rete di trasporti parigini, con i suoi chilometri e chilometri di serpenti sotterranei solcati quotidianamente da orde di lettori accaniti, mi è sembrata ancora una volta uno dei luoghi migliori per mettere insieme i pensieri e viaggiare con la fantasia, lasciandosi trasportare nei milleuno paesi d'origine dei viaggiatori, ognuno intinto nei profumi, nei colori e nei suoni della sua terra e della sua lingua.
E ritrovarsi tra splendide donne maliane non è un caso raro, a maggior ragione dopo che l'ultima guerra ha straziato il paese e chi ha potuto ha cercato di raggiungere proprio la Francia.
Il tutto ha dato un senso ancora diverso al libro che avevo tra le mani, permettendomi di veleggiare tra le bellissime immagini a colori, le cartine, la mappa interattiva e le narrazioni arricchite da qualche utile cenno in stile dizionario enciclopedico, con un certo rimpianto. Perché i viaggi narrati in "Mali: Avventure in un paese negato" sono racconti scritti da chi ha potuto visitare quest'eccezionale coacervo di paesaggi e di popoli prima che fosse piegato da quest'ultimo conflitto. Narrazioni di italiani partiti con lo storico tour operator "Viaggi Avventure nel mondo" spinti dal desiderio di attraversarne le rotte e di conoscerne il fascino.
Perché attraverso le tante voci e le belle immagini che le illustrano scopriamo alcune tradizioni dei Dogon, ci ritroviamo a dormire i tenda e a viaggiare su scassatissimi pulmini e imbarcazioni tradizionali, ma anche a piedi, andando dalle miniere di sale di Taudenni, fino alle alture della main de Fatma e ammirando la bellezza fiera dei nomadi Peul ci addentriamo in un paese gonfio di contraddizioni, ma un po' meno straziato.
"Un paese negato" che apre una mini collana di Asterisk Edizioni dedicata proprio a presentare i luoghi del mondo dilaniati da guerre e terrorismo, presentandoli con gli occhi di chi ha avuto la fortuna o la lungimiranza di visitarli prima.

Timbouctou, regina delle sabbie, città del mito raccontata e sognata dai viaggiatori. Merito del suo splendido e illuminato passato, quando costituiva il centro culturale, commerciale e religioso più importante e ricco delle regioni bagnate dal Niger. Merito del suo lungo isolamento, poiché come città santa rimase per molto tempo proibita.
Un sacco di esploratori affascinati dall'esotico morirono di dissenteria per andarla a cercare e godere della sua cultura, tra moschee, musei, biblioteche. Molto è cambiato ed oggi Timbouctou svela le sue ricchezze con il fascino discreto della realtà quotidiana e della sua storia. Assediata dalle sabbie che la circondano, con le case dai pavimenti di fine sabbia bianca, vie ombrose e silenziose, la sua gente. Il senso di Timbouctou è la presenza stessa, sterminata, del deserto appena al di là dell'abitato, da de arrivano, oggi come ieri, le ultime carovane del sale.

Mali: Avventure in un paese negato
Autori multipli
con prefazione della giornalista Karima Moual
Asterisk Edizioni
data pubblicazione: maggio 2013
dimensione: 4 Mb
formati: ePub, Mobi, PDF
ISBN: 9788898183050

Via | asteriskedizioni.it

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