Guida galattica per gli autostoppisti, di Douglas Adams

copertina guida galattica per autostoppisti Avere dei libri in vacanza è essenziale e da sprovveduti metterne solo uno in valigia: ci si ritrova a centellinare quell'unico romanzo e a sperare che non finisca mai. Per fortuna mi è venuto in aiuto il mio compagno di viaggio che invece di libri ne aveva due. Così mi sono imbattuta nella Guida galattica per gli autostoppisti, un delirante e, allo stesso tempo, lucido racconto ambientato lungo le vie inesplorate dell'universo.

Il protagonista è Arthur Dent, trentenne alle prese con l'imminente abbattimento della sua casa. Mentre è intento ad evitare che avvenga il peggio, disteso davanti alle ruspe pronte per la demolizione, Arthur viene avvisato dal suo strampalato amico Ford di un ben più importante disastro: la fine della Terra. Sembrerebbe tutto assurdo, se non fosse che Ford in realtà non è un terrestre, ma proviene dal piccolo pianeta di Betelgeuse ed è in visita sulla Terra per aggiornare la famosa Guida galattica per gli autostoppisti.

Ed è grazie a Ford, autostoppista esperto, che Arthur riuscirà a salvarsi, approdando sull'astronave dei Vogon, burocrati incalliti e pessimi poeti. Da qui gli eventi si susseguono rapidamente: i due rischieranno più volte la vita, incontreranno nuovi e vecchi amici, avranno a che fare con robot depressi e computer gioiosi, fino a trovare il leggendario pianeta di Magrathea.

La genialità del lavoro di Douglas Adams sta, a mio avviso, nella sua capacità di trattare, attraverso una visionaria e allucinante storia, i paradossi, le contraddizioni e i dubbi universali dell'esistenza umana. L'antropocentrismo, ad esempio, viene sbeffeggiato e ridicolizzato, così come la domanda fondamentale che l'uomo si pone da sempre: qual è il senso della vita? La risposta dell'autore è una nuova provocazione che riporta al nonsense e alla casualità.

Anche sul potere ha da dire la sua: "Il presidente è soltanto un prestanome: non esercita infatti il benché minimo potere. (...) La sua fondamentale qualità è provocare scandali. Per questa ragione scegliere un presidente non è facile: bisogna poter scegliere una persona che sappia provocare il furore nella gente, ma che sia anche in grado di affascinarla. Il suo compito non è esercitare il potere, ma stornare l'attenzione dal potere stesso."

La guida galattica per gli autostoppisti nasce in realtà da una serie radiofonica realizzata dallo stesso scrittore e andata in onda a partire dal 1978. Nel 2005 è uscito il film, che porta lo stesso titolo del romanzo e la cui sceneggiatura venne scritta da Adams.

Guida galattica per gli autostoppisti
Douglas Adams
Piccola Biblioteca Oscar Mondadori
€ 8,80, Ibs € 7,70

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