Erano solo ragazzi in cammino. E il nuovo libro di Dave Eggers

dave eggersCi vuole stomaco per leggere certi libri. E non sto parlando di pulp, splatter o qualunque altro stile vi stia venendo in mente. Sto parlando di libri che raccontano cose che tu sai successe nel tuo, di mondo. Accade anche con 'Erano solo ragazzi in cammino', di Dave Eggers, una autobiografia in forma di romanzo scritta dall'autore che abbiamo imparato a conoscere per storie del tutto diverse (Conoscerete la nostra velocità, o L'opera struggente di un formidabile genio).

Questa volta Eggers ci narra la storia vera (gran parte degli episodi narrati sono veri, scrive lui nella prefazione, o comunque 'potrebbero essere accadute') di Valentino Achak Deng, profugo sudanese. Conosciamo già storie del genere: basti pensare al bellissimo (autobiografico, e questo si tutto vero) 'Memorie di un soldato bambino' di Ismael Beah, che ci fa provare la sensazione di essere con l'autore, sotto la sua pelle, (e ci vuole stomaco anche qui) ad assistere al modo in cui i 'ribelli' hanno devastato il suo villaggio, operando omicidi e violenze brutali, e a come si vive da 'soldato bambino' appunto.

All'inizio libro di Eggers, Valentino si trova ad essere rapinato in casa, in America, da delinquenti giovanissimi, rimpiangendo la gente della sua comunità, estranea a quel tipo di avidità e cattiveria gratuita a cui lui viene sottoposto durante la ruberia. Passerà poi a raccontarci lo scempio del suo villaggio, la fuga con i 'Ragazzi perduti' verso la salvezza (e la terribile morte di alcuni di loro) fino ad approdare al campo profughi etiope di Kakuma, dove si consumerà la loro adolescenza nell'eterna attesa del ritorno a casa.

E poi l'amore adolescenziale (e in seguito adulto) per Tabitha, una ragazza della sua tribù, l'unica delle ragazze che, in fondo alla classe, ride alle battute dell'insegnante del campo profughi. E' sconvolgente apprendere dagli occhi diretti di un testimone come siano avvenuti i massacri in Sudan, e l'autore riporta anche la tesi dei coinvolgimenti internazionali dietro le guerre fratricide del Paese. Un colpo allo stomaco poi sapere come nel campi delle Nazioni Unite descritto da Deng non ci fosse cibo sufficiente per più di un pasto al giorno a testa, e l'appello quotidiano in classe comprendesse la periodica notizia della morte di qualche studente, più debole degli altri. Un vero scandalo, questo delle morti nel campo di accoglienza, che lascia davvero senza parole.

Per il resto, è uscito sul mercato anglosassone - tra polemiche (e le accuse di buonismo), - il nuovo libro di Eggers, 'autobiografia', questa volta, di Abdulrahman Zeitoun, un siriano musulmano che racconta la sua storia di immigrato in America, e si trova a vivere a New Orleans i giorni dell'uragano Katrina. Leggeremo anche questo.

Dave Eggers
Erano solo ragazzi in cammino
Mondadori
11,40 euro

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