In viaggio contromano, di Michael Zadoorian

Ella e John, a ottant’anni suonati e con i loro gravi problemi di salute, montano sul loro amato camper e piantano tutto; partono da Detroit, lungo la Route 66, destinazione: Disneyland. Sembra una follia, almeno è questo il giudizio dei figli, «non so nemmeno se dovrei dirglielo, ma lo faccio comunque. “Andiamo a Disneyland”», come si evince non è così folle, invece, per questa coppia che sta insieme da mezzo secolo.

«Noi due insieme, come siamo sempre stati, senza parlare, senza fare niente di speciale, semplicemente in vacanza. Lo so che niente dura, ma anche quando ti rendi conto che qualcosa sta per finire, puoi sempre voltarti indietro e prendertene ancora un po’ senza che nessuno se ne accorga». Qui sta l’essenza del viaggio che Ella e John hanno intrapreso.

In realtà, non sarà un viaggio così tranquillo. Dovranno vedersela con un bel po’ di gente strana e camerieri scorbutici, addirittura con un coppia di rapinatori messi in fuga da Ella con la pistola del marito. Naturalmente, incontreranno anche brava gente, su tutti spicca un nutrito gruppo di rallisti, con tanto di tatuaggi e strane capigliature.

«Peccato che io sia a pezzi e John ricordi a stento il suo nome. Non importa. Me lo ricordo io. Messi insieme, facciamo una persona intera». Eh, sì, purtroppo nessuno dei due è al massimo della salute: John ha l’Alzheimer, Ella ha il cancro. A dire la verità, sono questi i maggiori pericoli, non la Route 66. A questo punto, cosa si può rischiare?

In viaggio contromano, di Michael Zadoorian, edito da Marcos y Marcos, è un libro delizioso, tenero, che si lascia leggere senza intoppi. Per Ella, voce narrante, e indirettamente anche per John, vista la sua situazione mentale, è anche il bilancio esistenziale di una coppia che ha fatto tutto quanto doveva e poteva fare nella vita. Ha messo al mondo dei figli, li ha educati bene, ha persino dei nipoti di cui andare fieri. Hanno avuto buoni amici, un lavoro tuttosommato soddisfacente.

«Noi siamo gente che resta. Restiamo nelle nostre case, finiamo di pagare il mutuo. Restiamo sui nostri posti di lavoro […] Ci piace dove stiamo. Credo che sorga spontanea la domanda: e perché mai viaggiamo? Può esserci soltanto una risposta: viaggiamo per apprezzare casa nostra».

In viaggio contromano
Michael Zadoorian
Marcos y Marcos
Euro 16,50

  • shares
  • Mail