Quando i Litfiba ispirano poesia: Rue Des Bardes di Roberto Cilia

Copertina del libro Rue Des Bardes di Roberto CiliaLe edizioni Montag hanno da poco pubblicato Rue des Bardes, un'opera in versi di Roberto Cilia che partendo e traendo energia dalla musica poderosa dei Litfiba ripercorre un cammino che potremmo definire classico. Rue des Bardes, infatti, ci ripropone in forma di distici in rima baciata l'eterno viaggio dell'uomo che spesso viene espresso in poesia. Lo stesso autore ci spiega il perché di quest'omaggio:

Questo libro è un sentito omaggio alla musica dei Litfiba, la quale mi ha accompagnato durante la mia infanzia, che segna ancora, inevitabilmente, molti momenti della mia vita ed è quindi la colonna sonora di tante mie esperienze. Ringrazio i Litfiba, che con le loro musiche ed i loro testi mi hanno spinto a trovare la mia (pag. 137).

È interessante il legame tra musica, immagini – l'opera è illustrata da Luisella Brenda – e viaggio. Il viaggio è uno dei temi della poesia intesa nella sua versione più classica. Si viaggia alla ricerca di immagini (nel libro ricorrono spesso icone eroiche come il sogno, il serpente, i cristialli, il suono delle lire…), di sensazioni, sicuramente di esperienza, ma si viaggia per raggiungere la propria essenza. È quanto affiora nell'opera di Roberto Cilia che in alcuni passaggi ha delle espressioni di grande potenza immaginifica.

Il libro viene introdotto da Antonio Aiazzi, storico tastierista dei Litfiba che, tra l'altro, dice:

Mi sono sempre piaciuti questi intrecci [canzoni vecchie quale stimolo per nuove creazioni] ed ho sempre pensato che la parte creativa che ogni individuo ha dentro di sé sia come una grande spugna che prima succhia da ogni parte, poi trasforma e rigenera attraverso la propria personalità e sensibilità (pag. 5).

Roberto Cilia
Rue Des Bardes
Montag 2009
pp. 140, illustrato, euro 10,00

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