Una lettura per l'estate: Mondi in collisione, di Immanuel Velikovsky

Mondi in collisioneIl libro della mia estate sarà Mondi in collisione di Immanuel Velikovsky, recentemente ristampato dal piccolo editore Mondo Ignoto di Roma. Fu probabilmente l'ultimo libro (ri)letto da Albert Einstein, dato che ne fu trovata una copia sul comodino della sua stanza all'ospedale di Princeton in New Jersey, dove era ricoverato per aneurisma. Einstein e Velikovsky del resto erano amici sin da quando, negli anni trenta, avevano co-diretto il giornale «Scripta Universitatis atque Bibliothecae Hierosolymitarum».

Pubblicato nel 1950 dall'editore McMillan, Mondi in collisione è inoltre uno dei libri più odiati, avversati e boicottati della storia, nonostante il grande successo di pubblico portò persino alla sua pubblicazione sul famoso Reader's Digest. Contro Mondi in collisione, l'ambiente accademico astronomico americano lanciò subito una fatwa, pretendendo e ottenendo che l'editore McMillan smettesse addirittura di stamparlo. Dal 1951 infatti il libro fu ripubblicato da un altro editore, Doubleday.

Il «New York Times» definì il saggio di Immanuel Velikovsky un «terremoto letterario», «superato, come vendite, da un libro soltanto: la Bibbia». Visto però l'interesse e le polemiche che il libro continua a suscitare dopo sessant'anni, forse la definizione è persino riduttiva. Cosa racconta di così sconvolgente Mondi in collisione è presto detto.

La tesi di fondo del libro è che le grandi catastrofi tramandateci dalla letteratura antica, Bibbia compresa, sono realmente accadute e sono state causate dall'interazione tra la Terra e altri corpi celesti. Velikovsky non addebita però le responsabilità a comete o a satelliti, ma a due pianeti del nostro sistema solare: Venere e Marte.

L'orbita di questi due pianeti, secondo Velikovsky, un tempo era differente da quella oggi conosciuta, più ellittica, e provocava perciò periodiche interferenze col nostro pianeta, con conseguenze catastrofiche. L'attuale conformazione del sistema solare si sarebbe consolidata in tempi recentissimi, addirittura non prima del 700 a.c.

Il pregio che nessuno ha mai osato disconoscere a Mondi in collisione è l'accuratezza e il rigore scientifico della documentazione, degne di uno studioso che, in largo anticipo sui tempi, ha formulato ipotesi poi perfettamente confermate dalla scienza cosiddetta "ufficiale". Velikovsky fu il primo a parlare di onde radio emesse dal pianeta Giove, oggi provate oltre ogni ragionevole dubbio; il primo a sostenere l'altissima temperatura del pianeta Venere, quando tutti gli accademici ritenevano fosse solo leggermente superiore a quella terrestre; il primo a dimostrare che la Terra è circondata da un campo elettromagnetico.

La prima edizione italiana di Mondi in collisione fu pubblicata nel 1955 da Garzanti, e oggi è una chicca per bibliofili. La nuova edizione dell'editore Mondo Ignoto, invece, tradotta da Armando Silventri e curata da Luigi Cozzi, ha un solo difetto: il prezzo. 35 euro per 303 pagine sono obiettivamente tanti. Ma probabilmente, ne vale la pena.

Immanuel Velikovsky
Mondi in collisione
Editore Mondo Ignoto
306 pagg., 35 €

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