Reality della lettura: Zeitgeist, di Francesco Salvi /2

Francesco Salvi

Ammetto che il mio personale reality della lettura comincia male. Talmente male che in realtà non è ancora cominciato. Due giorni fa mi ero ripromesso di cantierare, si dice così?, la lettura del primo thriller di Francesco Salvi, il prestigioso Zeitgeist edito da Rizzoli, raccontando passo passo quest'esperienza che pronostico unica nel suo genere. Ma purtroppo - e apprezzate la sincerità - il mio piano perfetto s'è inceppato prima di avviarsi, nel senso che ancora non ho letto nemmeno una riga.

Il problema è che non riesco a staccarmi da un Segretissimo Mondadori del 1998 che ho comprato di seconda mano, unto e stracciato, da un usuraio di Messina che per hobby e per copertura fa il rigattaio (rigattiere + libraio). Si tratta del romanzo Nel cuore del vulcano di Jack B. Du Brul, una storia discretazza su un vulcano suboceanico che erutta una specie di pietra filosofale di harrypotteriana memoria. A farmi uscire pazzo è però la sottotrama, che vede un vecchio miliardario razzista e sporcaccionissimo appoggiare la secessione delle Hawaii attraverso un referendum sul federalismo fiscale. Ripeto: un vecchio miliardario - razzista - sporcaccione - che vuole realizzare la secessione delle Hawaii - attraverso un referendum - pro federalismo fiscale. Anno: 1998. Du Brul è un genio.

Inoltre ho recuperato Command & Conquer: Generals, videogioco che non ero riuscito a giocare sul mio PC del 2003 ma che finalmente mi sto godendo sul nuovo Asus Dual Core, e in più sono stato anche impegnato a condurre uno speciale su Paolo Borsellino per RadioStreet Messina. Insomma, ho avuto da fare e non sono riuscito ad aprire Zeitgeist. Mi scuso con Francesco Salvi come farei con un padre.

Ciò detto, mitto, promitto e iuro di mettermi immediatamente in riga. Comincerò Zeitgeist un minuto dopo la pubblicazione del post che state leggendo. Domani saprò già rendicontarvi sulla mia esperienza di lettura, forse anche prima. Nel frattempo vi lascio in compagnia di una mezza puntata dell'indimenticato Mega Salvi Show, subito dopo il "continua".

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