Reality della lettura: Zeitgeist, di Francesco Salvi /1

Francesco Salvi

Zeitgeist è un thriller di Francesco Salvi, indimenticato protagonista del Drive In berlusconiano, il Torello di Un medico in famiglia, nonché il "vincitore morale di Sanremo '89 e della prima edizione di Ballando con le stelle", come riporta la biografia sul libro. Francesco Salvi era collega di cabaret di Giorgio Faletti ai tempi di Italia 1, e lo è anche ora nel campo della letteratura thriller. Ambito che Salvi bazzica però da più tempo, essendo stato - come ho appena scoperto da Wikipedia - traduttore di romanzi gialli e thriller dall'inglese e dal francese. Ha tradotto anche Joe Landsdale per Mondadori, e scusate se è poco.

Considerato che anche Enzo Braschi, il paninaro del Drive In, è un apprezzato scrittore di libri storici sull'olocausto degli indiani d'America, forse bisogna riconoscere che quella trasmissione di cabaret televisivo è stata la più importante fucina letteraria italiana degli ultimi decenni. E' in considerazione di tutto questo che ho acquistato Zeitgeist di Francesco Salvi in libreria, con soldi miei come i comuni mortali, e ho deciso di raccontare in presa diretta su BooksBlog la mia esperienza di lettura, giorno dopo giorno.

A spingermi verso questa sorta di "reality della lettura" è stata la bandella del romanzo, travolgente. Si va da Mel Gibson a Ed Tremamondo, passando per donne ungheresi, Gesù Cristi, un malvagio conte ex SS (che, detto così, sembra mutuato direttamente da Boris), un "ex agente della CIA in cerca di vendetta"; il tutto tenuto insieme dall'avventura personale di Francesco Salvi nei panni di se stesso. O almeno questo è quanto ho capito dalla bandella.

Fra poco mi immergerò nella lettura di Zeitgeist. Vi relazionerò dettagliatamente su questa esperienza, che spero indimenticabile. Rimanete su BooksBlog per le prossime puntate.

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