"I giorni belli della mia vita furono quelli che io spesi a leggere le opere di Carlo Darwin" Francesco De Sanctis era un darwiniano.

francesco de sanctis Francesco De Sanctis Junior è un architetto e porta il nome del suo avo più illustre, Francesco De Sanctis, uno dei critici e storici della letteratura italiana più celebri e più studiati, un punto di riferimento per ogni italianista. Ora, a quasi 130 anni dalla sua morte, avvenuta il 29 dicembre del 1883, dopo un accurata ricerca tra bauli impolverati e repertori dimenticati da chissà quanto tempo, Francesco Junior rivela le sue scoperte.

"Ho cercato nelle case del mio trisavolo ogni carta. Ne ho ritrovate tante, in bauli che non si aprivano da un secolo" ha detto il pronipote dell'autore della più importante "Storia della letteratura italiana" e di scoperte e ritrovamenti ne ha fatti sicuramente innumerevoli. Il pezzo più pregiato è sicuramente uno scritto su Darwin, in cui De Sanctis dichiara la sua passione per le teorie del grande evoluzionista inglese.

Sulla scia di queste e altre scoperte, la fondazione De Sanctis, presieduta proprio dal pronipote, ha già organizzato la scorsa primavera un ciclo di letture dei classici della letteratura italiana nelle sedi istituzionali, dal Campidoglio alla Camera e al Senato. Ma Francesco Junior ha già annunciato che "su impulso del ministro Gelmini, continueremo in autunno invitando gli studenti nei teatri di tutta Italia, a cominciare da Milano". Speriamo che la Gelmini non cambi idea ora che si è scoperta la passione del grande critico per l'opera di Charles Darwin.

Via | Il Tempo
Foto | Wikipedia

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