In uscita in America un libro che smaschera l'inventore di Facebook

the accidental billionaires Sta per uscire in America un libro che promette di scatenare un vero e proprio polverone sul social network più celebre del mondo, Facebook, o meglio sul suo fondatore Mark Zuckerberg, rivelando le vere motivazioni che hanno spinto l'ideatore di Facebook a creare il rivoluzionario network. Il libro, che uscirà negli States il prossimo 14 luglio, si intitola The Accidental Billionaires ed è stato scritto da Ben Mezrich, 40 anni, laureato ad Harvard, il quale ha raccolto la testimonianza di Eduardo Saverin, amico di Zuckerberg fin dai tempi della creazione di Facebook.

Secondo Mezrich alla base del successo mondiale del rivoluzionario social network, che ad oggi accoglie più di 200 milioni di utenti, ci sarebbe l'insoddisfatta voglia di sesso del suo fondatore che, incapace di trovarsi delle ragazze "analogicamente", inventò u metodo per procacciarsele virtualmente, un metodo che si chiama per l'appunto Facebook.

"Zuckerberg ed Eduardo Saverin, il suo amico, non erano abbastanza cool per stanare le ragazze più carine del campus nella vita reale - ma nel mondo virtuale, beh, lì non c'era nulla in cui non potessero riuscire. Così cominciarono a coltivare l'idea di un sito che raccogliesse tutte le ragazze di Harvard. Usando le doti di hacker, Mark si infiltrò nel sistema dell'università e scaricò le foto di ammissione di tutte le ragazze. Eduardo lo aiutò a costruire un programma che tenesse in ordine le foto rubate: lo chiamarono FaceSmash, e non faceva altro che far comparire due foto di ragazze sullo schermo. Tu cliccavi su una delle immagini, e un complesso algoritmo cominciava a ordinarle in una classifica di attitudine sexy. Nel giro di due ore l'80 per cento della popolazione maschile della scuola aveva votato, mandando in tilt il sistema informatico di Harvard"

Già ora, a dieci giorni dall'uscita del libro nelle librerie americane, si sta scatenando una piccola bufera, soprattutto sull'autore di quello che potrebbe diventare un enorme bestseller, Mexrich infatti è stato duramente attaccato da alcuni giornalisti, tra i quali Sarah Lacy del Washington Post e Brad Stone del New York Times che lo definiscono un venditore di frottole che maschera sotto forma di un finto reportage. Chissà chi avrà ragione?

Via | DownloadBlog

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