Scusa ma di voglio sposare di Fedico Moccia: concorsi feste di matrimonio

scusami ma ti voglio sposareEsce oggi in libreria il nuovo romanzo di Federico Moccia "Scusa ma di voglio sposare", pubblicato da Rizzoli. Si tratta del seguito di "Scusa ma ti chiamo amore", romanzo venduto in 5 milioni di copie e pubblicato in oltre 15 Paesi.

Niki ritrova le sue amiche del cuore, cresciute e piene di nuovi impegni. Alex riprende la sua vita di sempre, ufficio, ‘calciotto’ e vecchi amici. Flavio, Enrico e Pietro affrontano le difficoltà di coppia che finiranno per distruggere i propri matrimoni. Ha ragione chi dice che un amore non può durare più di tre anni? Un amore può durare per sempre? Alex decide di rischiare chiedendo la mano di Niki. Per il matrimonio però bisogna essere d’accordo sulla scelta della chiesa, sul banchetto, sul numero degli invitati quando magari le due famiglie la pensano in maniera completamente diversa. Per sognare in amore bisogna essere in due e nessuno dei due deve aver paura: scusa ma ti voglio sposare.

Per il lancio di "Scusa ma ti voglio sposare" sono in preparazione alcune situazioni simili a quelle del libro. Chi vuole partecipare alle Feste di Matrimonio con Federico Moccia e vari ospiti e sorprese può dare la propria conferma e stampare l’invito dal sito www.scusamativogliosposare.it


Ecco le tre date disponibili con le tre città che ospiteranno l'evento:

* Roma, 13 luglio, Mò Mò Republic, piazza Forlanini 10
* Bari, 6 settembre, Villa Romanazzi Carducci, via Giuseppe Capruzzi 326
* Milano, 10 settembre, Sheraton Diana Majestic, viale Piave 42

Legati alle feste, ci sono due concorsi a premi. Ogni serata avrà al centro una coppia e una sposa che verranno premiati per

  • la favola più bella: durante ogni festa, cinque coppie racconteranno la loro storia d’amore; Federico e la giuria sceglieranno la storia più emozionante, e la coppia vincitrice avrà in premio uno splendido viaggio;

  • la sposa più bella: alla festa le ragazze sono invitate a sfilare con l’ abito di nozze. Chi lo tiene nell'armadio può rivivere l'emozione di indossarlo; chi ancora non ce l’ha può indossarne uno - perché no? - e immaginarsi come sarebbe...

  • Fra chi sfilerà in ogni serata, Federico e la giuria sceglieranno la sposa più bella, che vincerà un cofanetto di prodotti di bellezza.
  • Anche per partecipare ai concorsi è necessario iscriversi e tutte le indicazioni sono sul sito www.scusamativogliosposare.it


    Federico Moccia
    Scusami ma ti voglio sposare
    Rizzoli
    pp. 574 - 19,50 euro

    L*INCIPIT DEL ROMANZO. «Ti amo.» Vorrebbe quasi pronunciarlo in silenzio, sussurrandolo. Invece Alex semplicemente sorride e la guarda. Dorme così, tra le lenzuola, abbandonata. Dolce, morbida, sensuale, con la bocca leggermente imbronciata, con quelle labbra dischiuse che sanno ancora d’amore. Il loro amore. Il loro grande amore. Si ferma, si irrigidisce. Un dubbio. Niki, ma ti è mai piaciuto qualcun altro? Alex rimane in silenzio perfino con i suoi pensieri, immobile, si allontana un po’ come a mettere più a fuoco. Sorride. Ma no, non è possibile. Ma cosa sto dicendo? A Niki piace un altro... È impossibile. Poi di nuovo qualche dubbio, qualche breve penombra, qualche spazio della sua vita dove lui non ha mai avuto accesso. E la sua fragile sicurezza si scioglie subito, come un gelato al mare nel giorno di Ferragosto in mano a qualcuno che ha deciso di stare a dieta. Ormai è passato un anno da quando sono tornati da quel faro, dall’Isola Blu, dalla splendida isola degli innamorati. E in un attimo è di nuovo laggiù. Fine settembre. «Alex, guarda... Guarda... Non ho paura!» Niki è su degli scogli in alto, completamente nuda, quasi disegnata sul sole alle sue spalle, poi un sorriso in controluce. E un urlo. «Mi buttooo!» E salta nel vuoto. E i suoi capelli scuri, lunghi, con qualche riflesso schiarito dal sole e dal mare, da tutti quei giorni passati sull’isola, rimangono leggermente più indietro e poi pluff! È in acqua. Mille bollicine blu intorno a lei che scompare nell’azzurro di quel mare. Alex sorride e scuote la testa divertito. «Non ci credo, non ci credo...» Poi si alza dallo scoglio più in basso dove leggeva il giornale e si tuffa anche lui. In un attimo affiora vicino a quelle bollicine e la vede riapparire che già sorride.

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