Le memorie di Mastella: Non sarò Clemente

Copertina del libro di Clemente MastellaClemente Mastella si vanta di essere uno degli ultimi baluardi cattolici in politica e, così, ho ritenuto giusto avvicinarmi alla sua autobiografia – Non sarò Clemente, scritta con Marco Demarco e pubblicata da Rizzoli – cum animo magno come consiglia di agire sant'Ignazio di Loyola.

Si tratta di un testo in cui Mastella racconta e si racconta, ma c'è un problema di fondo, secondo me: a chi si rivolge questo libro? Mi pare che non sia stato soddisfatto uno dei primi criteri ai quali si guarda nel pubblicare un libro: chi lo leggerà? A chi è destinato? Chi sarà il lettore ideale? È una sensazione che ricorre lungo tutto il libro: forse Clemente Mastella sentiva l'urgenza di dire qualcosa – anche qui: cosa? Accusare? Difendersi? Illustrare? Pura riflessione su quel che ha fatto? – e, spinto da tale urgenza, ha licenziato per le stampe un libro che, tolti alcuni aneddoti di vita politica che possono essere simpatici – per il resto sembra un libro inutile.

Anche il sottotitolo – Memorie dell'ultimo democristiano – rimanda quasi ad un puro esercizio di stile di chi si guarda l'ombelico e nulla più. Incluse anche le (prevedibili) dichiarazioni di amore verso sua moglie Sandra e verso la politica.

Ecco alcuni passi dal libro


  • Ho vissuto nell’Italia del Sorpasso e dell’Idrolitina; dei mutui facili e delle bolle finanziarie; nell’Italia da bere e in quella da accudire. Ho attraversato la Prima e la Seconda Repubblica e, avanzando dalle retrovie al fronte, ne ho conosciuto protagonisti e comprimari, comparse e passanti. Ho assistito a vicende importanti e qualcuna l’ho determinata io stesso. La mia storia personale può aiutare a leggerne in trasparenza un’altra più generale, quella di un’Italia in perenne transizione, in continuo assestamento.
  • In questi anni pur restando sempre al centro ho costruito una casa politica dietro l’altra. Ho perso la Dc e ho costruito il Ccd, ho lasciato il Ccd e ho fondato i Cristiani democratici per la repubblica, il movimento con cui sono confluito nell’Udr. Poi è naufragata l’Udr ed è nata l’Udeur.
  • La riprova di quello spirito di contraddizione che hegelianamente vive in ogni uomo. O la manifestazione di quel common sense che cerca nella dialettica e nel pensiero critico la libertà dal dogma e dall’universalità dell’opinione.
  • Non mi sono mai vergognato di coltivare la mia clientela. Anzi, l’ho anche scritto e reso pubblico.
  • [In merito all’inchiesta Why Not] Si scatenò l’inferno e gli inviati di tutta Italia calarono a Ceppaloni… Il cerchio si chiude alle 16.24 di martedì 17 marzo 2009. A quell’ora l’Ansa diffonde la notizia che trasforma il mio dubbio in certezza. La leggo e capisco tutto. Luigi De Magistris annuncia la sua candidatura alle europee nelle liste di Di Pietro.

Non sarò Clemente è il titolo delle memorie mastelliane. Quando l'ho preso in libreria la signora che faceva la fila con me alla cassa ha detto: “Chissà quando la smetteranno gli italiani di essere clementi con lui?”. Che ne pensate?

Clemente Mastella – Marco Demarco
Non sarò Clemente. Memorie dell'ultimo democristiano
Rizzoli 2009
pp. 263, euro 18,00

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