Un'ora e mezza Subsonica

Copio ed incollo un interessante resoconto personale della traduttrice torinese Barbara Delfino su Boosta e la sua Un'ora e mezza.

"L’8 novembre scorso a Torino c’era Jovanotti in concerto e in tutta Italia lo sciopero dei giornalisti. E Davide Di Leo, in arte Boosta, cosa ha pensato? “Chissenefrega” e la conferenza stampa per la presentazione del suo nuovo libro, il tastierista dei Subsonica l’ha fatta lo stesso. Un Boosta alquanto narciso e Paolo Ferrari: queste le due presenze sul palco della Sala 5 del Warner Village Cinemas di Beinasco (Torino), che hanno intrattenuto il pubblico di ammiratrici, giornalisti e staff per un’ora abbondante. “Un’ora e mezza” è un romanzo lungo, per la precisione un noir con un numero sufficiente di morti per poterlo definire tale, che esce due anni dopo una prima raccolta di racconti, “Dianablu”. La struttura di tutto il romanzo, di cui ci ha dato un assaggio l’autore stesso con una lettura non troppo preparata, ha una struttura scandita e precisa nella quale si percepisce il passare del tempo; minuto per minuto.

Il taglio filmico e la scelta dell’insolita location per la sua presentazione non è stato un caso. Boosta ha intenzione di farne un film con un cast di tutto riguardo (tra i nomi figurano Ricky Tognazzi, Valerio Mastrandrea e Stefania Rocca) e una coproduzione internazionale. La sua posizione spavalda e la voce sicura hanno fatto solo una piccola pausa, dovuta: sulla quarta di copertina campeggia una simpatica foto dell’autore scattata dall’amica Caterina Farassino. Dedicare un libro noir ad una giovane vita interrotta prematuramente sarebbe stato di cattivo gusto; la presenza di una sua istantanea su un libro di un amico, a cui auguriamo un grande successo, la renderà sicuramente orgogliosa; di sé e dell’amico."

  • shares
  • Mail