Giulio Andreotti, politico e prolifico autore di libri, è morto

Giulio Andreotti, il Divo Giulio, è morto. Figura centrale nella storia politica italiana, è stato anche un prolifico autore di libri.

Giulio Andreotti, politico e prolifico autore di libri, è morto

A novantaquattro anni è morto Giulio Andreotti, personaggio cruciale della storia politica italiana. Anzi, sarebbe meglio dire della storia italiana sic et simpliciter.

Giulio Andreotti non ha segnato, infatti, solo la storia politica italiana, ma anche quella culturale con i suoi molti libri. Di lui disse Oriana Fallaci:

L'intelligenza, perbacco se ne aveva. Al punto di potersi permettere il lusso di non esibirla. A ogni domanda sgusciava via come un pesce, si arrotolava in mille giravolte, spirali, quindi tornava per offrirti un discorso modesto e pieno di concretezza. Il suo humor era sottile, perfido come bucature di spillo. Lì per lì non le sentivi le bucature ma dopo zampillavano sangue e ti facevano male.

Non aveva una grande simpatia per i romanzi, come confessò in un’intervista a Edmondo Aroldi:

In quanto ai romanzi – se vogliamo trascurare una divertente parentesi giovanile per Wodehouse, ma che disillusione rileggerlo ora... – non ho avuto né ho particolari preferenze.

Apprezzava, invece, Fogazzaro e Pascal:

Tra gli autori di ieri, a Fogazzaro va la mia convinta simpatia. Ma resta per me insuperata l'attrattiva verso la stupenda costruzione logica delle pagine di Biagio Pascal.

I suoi libri


Giulio Andreotti, politico e prolifico autore di libri, è morto

Sempre nell’intervista con Aroldi, il Divo Giulio spiegò come scriveva i suoi libri:

Quando scrivo un libro non mi estranio dal mio impegno politico anche se cerco di immedesimarmi a fondo nelle situazioni studiate e descritte, attualizzandole e prendendole in un certo senso a prestito.

Alcuni suoi titoli hanno fatto la storia. Molti sono i suoi titoli politici, di argomento storico ed ecclesiastico. Ricordiamo la serie Visti da vicino, oppure i suoi studi su Alcide De Gasperi. E ancora: Onorevole, stia zitto; A non domanda rispondo. Le mie deposizioni davanti al tribunale di Palermo, A ogni morte di Papa. I papi che ho conosciuto.

La summa dei suoi aforismi


Giulio Andreotti, politico e prolifico autore di libri, è morto

Gli viene attribuita la frase: Il potere logora chi non ce l’ha. Lui non l’ha mai detta però l’ha usata per il titolo di un suo libro pubblicato da Rizzoli: Il potere logora… Ma è meglio non perderlo. Nella prefazione così scrisse:

Qualcuno crede di declassarmi sostenendo che nella mia vita pubblica io propendo per il pragmatismo e mi mostro refrattario alle grandi programmazioni. Di più: poiché indulgo nell’uso di frasi scherzose e sono allergico a ogni genere di discorsi e concetti complicati – che, del resto, sono stati bollati come “politichese” – c’è chi mi guarda con sufficienza, quasi scandalizzandosi intellettualmente a causa di un mio presunto gusto per le battute.
Non voglio davvero far assurgere il mio metodo a canone di comportamento da imitare. Né oso riferirmi al “castigat ridendo mores” o alla leggenda aurea secondo cui il tempo è moneta. Noto solo sommessamente che sfuggire per sé e per gli altri alla noia, alla prolissità, alla pedanteria è, a mio giudizio, meritorio. Comunque è piacevole. Come pure reputo saggio non dire in mille parole quello che si può dire in dieci.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail