L'abusivo, di Antonio Franchini. La storia di Giancarlo Siani

SianiNon ha avuto una grossa distribuzione nei cinema Fortapasc, il bellissimo film di Marco Risi che racconta la storia di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla mafia. Non ha avuto, almeno secondo me, la visibilità che meritava una storia del genere (e anche un bel film del genere).

Siani è stato ucciso nel settembre del 1985 a Torre Annunziata, mentre andava a prendere la sua ragazza per andare a mangiare una pizza. Siani aveva 26 anni e non era 'nessuno'. Era un 'abusivo', un giornalista praticante senza contratto e sottopagato dalla redazione locale del 'Mattino'. Siani era solo una 'firma' sotto ai suoi pezzi, che grazie al suo intuito e 'fiuto' giornalistico innato riuscivano a scoprire i motivi dietro le faide e gli 'ammazzamenti' dei clan camorristici del suo paese. Riprendendo una citazione del film, Siani era un 'giornalista giornalista', e non un 'giornalista impiegato'.

Si era conquistato così la fiducia degli inquirenti, avendo la possibilità di ottenere notizie riservate in anteprima, e stava probabilmente lavorando a qualcosa che si sarebbe trasformato in uno scoop: un giro di appalti che dimostrava il perverso intreccio fra politici locali e clan camorristici. Ed è per questo che è stato ucciso, probabilmente.

Non è mio compito parlarvi del film, su cui potete leggere di più andando su cineblog. Piuttosto, se volete saperne di più, consiglio la lettura dell'Abusivo, di Antonio Franchini (Marsilio ed.), a cui si sono ispirati gli sceneggiatori. Il fratello di Siani ha anche intitolato a Giancarlo un blog, da visitare: www.giancarlosiani.it.

Antonio Franchini
L'abusivo
Marsilio ed.
9 euro

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