Esco presto la mattina, di Massimo Cacciapuoti.

Si sa, non sempre gli strilli sulle copertine dicono la verità. Eppure nel caso di Esco presto la mattina, bel romanzo di Massimo Cacciapuoti, edito da Garzanti, è azzeccato e soprattutto onesto. Eccolo: «È bravo, conosce il mestiere, ha pagine molto belle» (Giampaolo Rugarli “La Repubblica”). Ma veniamo al libro.

Andrea Dell’Arti si ritiene, e giustamente, una persona fortunata: «Non dovrei dirlo, ma la verità è che nella mia vita ho sempre avuto una notevole dose di culo. Lo ammetto». Vediamo: Andrea si è laureato alla facoltà di Filosofia, dove ha incontrato Anna, una ragazza piena di energie da spendere nei rapporti di coppia, sul lavoro e, più tardi, nel matrimonio e sui figli.

Se ci fermassimo qui, diremmo: be’? niente di speciale. E infatti non è tutto, anzi, direi che Andrea ha una vita piuttosto piena di eventi: finiti gli studi, Andrea trova anche lavoro, prima in una libreria e poi all’assessorato delle risorse economiche della giunta regionale.

Certo, il lavoro non è il massimo, un po’ nauseante, a dire la verità, però gli dà la possibilità, per usare un eufemismo, di osservare la sua Napoli da vicino nel periodo più nero dei suoi ultimi anni, mi riferisco naturalmente al periodo in cui è stata sommersa dall’immondizia. Il lavoro di Andrea: deve preparare e scrivere comunicati e cartelline stampa per il suo assessore di riferimento, un certo Fiorillo, e gli riesce anche bene scrivere pagine e pagine senza dire veramente niente.

Potrebbe finire qui, e invece no, perché Andrea ha sul serio il pallino della scrittura. Quella vera. Scrive un romanzo dal titolo “Va tutto bene”, il libro va benino e ne trarranno anche un film, certo, di quelli a basso costo e con una pessima distribuzione. Nonostante le difficoltà iniziali sui finanziamenti, gli attori e soprattutto sulla sceneggiatura, il film si farà, anche se avrà vita breve nel circuito cinematografico. In ogni caso, una bella soddisfazione.

Durante la lavorazione del film, tra le altre cose, nasce una tresca con una splendida ragazza della quale però tacciamo le singolarità. Una tresca, questo bisogna dirlo, che non genera affatto sensi colpa, anzi, dà nuova linfa al matrimonio con Anna.

Insomma, Andrea è fortunato sul serio, o no? Direi di sì. Non ci sono dubbi. Persino la suocera lo adora. Ed è esattamente questo il punto, questo il dramma: si tratta di fortuna sfacciata o di possibilità che la vita offre alla generazione di trentacinquenni che nemmeno più considera queste possibilità una fortuna? Resta da vedere se Andrea la desiderava o meno una vita così, ma una cosa è certa: è andata così perché tutto rientrava nel suo percorso di vita.

E allora: «Ma perché tanta insoddisfazione? Tanto disincanto? Ve lo dico subito: per pigrizia. Quando si ottengono i massimi risultati con il minimo sforzo, ci si fa l’abitudine». Semplicemente.

Cacciapuoti Massimo
Esco presto la mattina
Narratori Moderni
336 pagine
€ 16.60 (Lire 32142)
ISBN 978881168644-6

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