La maschera e le tenebre, di Jacqueline Carey. Fantasy, erotismo, amore e avventura in un ciclo di grande originalità. In uscita l'EDIZIONE ECONOMICA del terzo volume della saga su Phèdre e la Terre d'Ange, Kushiel's Legacy

A partire dall'ultima settimana di aprile è prevista l'uscita in edizione economica TEA de La maschera e le tenebre di Jacqueline Carey, terzo volume della splendida, avventurosa, erotica, sentimentale, innovativa, un po’ blasfema, profonda, appassionante, inquietante, forte e geniale saga fantasy Kushiel's Legacy. Al cui volume d’inizio (Il dardo e la rosa) è stato conferito il Premio Locus come miglior Opera Prima.

La saga si suddivide in due trilogie, quella su Phèdre e quella su Imriel. In Italia, finora, siamo arrivati alla fine della prima, composta da Il dardo e la rosa, La prescelta e l'erede e La maschera e le tenebre.

Il mondo "alternativo" creato da Jacqueline Carey è tra i più originali che il fantasy recente abbia inventato. Siamo in Terre d'Ange, una sorta di Francia rinascimentale. Antefatto, Passato: Terre d'Ange fu fondata da un particolare tipo di angeli; quelli, cioè, che, all'inizio dell'era cristiana, decisero di seguire il beato Elua, figlio nato dal sangue di Gesù bagnato dalle lacrime della Maddalena. Elua, non riconosciuto come legittimo da Dio, commosse 8 angeli del Paradiso che decisero di disobbedire e di scendere sulla Terra per non lasciarlo solo. Il gruppo cominciò a viaggiare per il mondo, ogni angelo con la sua caratteristica; Cassiel era il protettore e difensore, Kushiel era l’angelo della giustizia, quello che comminava pene e punizioni, Namaah, unica femmina, era l'angelo dell'amore e, amando, procurava sostentamento e aiuti per tutti, permettendo al beato Elua di predicare la sua dottrina d'amore. Il gruppo, alla fine del suo peregrinare, si stabilì in Terre d’Ange e lì, unendosi agli umani, ad eccezione di Cassiel, fondò la sua stirpe. Quella degli Angeline, gli attuali abitanti di Terre d’Ange.

Quando Dio decise di richiamare in Paradiso Elua, egli chiese un luogo per sè ed i compagni e Dio creò la Terre d’Ange celeste. Gli angeli ed Elua, così, abbandonarono la Terra, lasciandovi la progenie e un precetto, basato su un'idea d’amore totale: ama a tuo piacimento. E infatti gli Angeline - che, a differenza dei popoli degli altri Paesi, sono bellissimi - seguono regole diverse da tutti. Hanno un’incondizionata libertà fisica e mentale e l’amore e il sesso sono elementi fondanti della loro società, divisa in 7 stati, uno per Angelo progenitore. Ad eccezione di Cassiel che, essendo il difensore/protettore ed avendo scelto la via del servizio agli altri e il celibato, ha dato origine, non ad uno Stato, ma a una setta di monaci guerrieri di altissimo livello, che ha il compito di proteggere e servire (i Cassiliani). Antefatto, Presente: Terre d’Ange ha come capitale la città di Elua. In essa un luogo importantissimo è la Corte della Notte, perchè lì si ha l’istituzionalizzazione del precetto di Elua “ama a tuo piacimento”. La Corte della Notte si trova su una collina, ed è costituita da Tredici Case del Piacere, tutte dedicate a Namaah, l'angelo dell'Amore, ma ognuna caratterizzata da inclinazioni e gusti sessuali diversi, c’è quella, ad esempio, in cui si dà grande peso all’estetica e alla raffinatezza, quella in cui si pratica l’umiltà e quella, dedicata a Kushiel, in cui si dà ampio spazio alle pratiche sado-maso.

In ognuna delle Tredici Case vengono allevati (in modo sacrale) i figli di Namaah, le cortigiane e i cortigiani, secondo le caratteristiche della Casa in cui si trovano. Tra i figli di Namaah c’è Phèdre, ceduta in giovane età ad una casa "normale". Un macchiolina rossa nell'occhio, però, fa di lei un'imperfetta. Almeno fino al giorno in cui diventa chiaro che quella macchiolina è il Dardo di Kushiel, un segno rarissimo e scomparso da decenni, che la qualifica come "anguissette", una masochista naturale, una che prova piacere puro nel dolore. Da quel momento Phèdre diventa preziosissima agli occhi della società angeline, soprattutto a quelli dei discendenti di Kushiel. Ma il suo destino di ambita cortigiana viene interrotto dal nobile Anafiel Delaunay che, ancora bambina, la riscatta e che, pur consentendole di portare avanti il suo apprendistato come figlia di Namaah, fa di lei una persona coltissima, le potenzia la memoria, l'udito, l'intelligenza, le insegna le ligue straniere. La trasforma, insomma, in una perfetta spia del Regno. In grado di capire le dinamiche del potere e le manovre che dietro di esso si celano. Per proteggerla, in questo incarico pericolosissimo, le viene affidato un Cassiliano, Joscelin, un perfetto, glaciale, cinico, sprezzante monaco guerriero, che ha il compito, non rifiutabile, di proteggerla...

E questi erano l’antefatto, l’ambiente e l’introduzione. Il resto è trama. Complessa, appassionante, spettacolare trama. Che si snoda in 3 volumi e che vede un costruirsi ed evolversi di situazioni e rapporti ed offre una galleria di personaggi memorabili: dal raffinato tutore Anafiel Delaunay, al durissimo, contrastato, splendido Joscelin, al grande amico Hyacinthe, cui sarà chiesto un sacrificio immenso, connesso con l'immortalità e la solitudine, a Mélisande, la cattiva, la sadica “bastarda” per eccellenza, e poi gli altri "figli" di Kushiel, la Confraternita dei Cassiliani, regine, guerrieri, barbari - presso cui Phèdre sarà schiava -, pirati, zingari, vagabondi, divinità e religiosi, corti e cortigiani, cavalieri... E poi viaggi in luoghi spettacolari, che ricordano il mondo reale - come la Serenissima, l’Ellade, la Skaldia (regno dei barbari) - ma sono “gestiti” diversamente...

La trama e il mondo della saga sono troppo articolati per essere tratteggiati compiutamente. Sinteticamente, per quanto riguarda questo terzo romanzo, La maschera e le tenebre, possiamo dire che parte dieci anni dopo il momento in cui, ne La prescelta e l'erede, eravamo alla vigilia... di un momento importante. Ora Phèdre mette in gioco tutto pur di salvare due persone, l'amico di infanzia Hyacinthe che ha fatto quella scelta terribile, e il piccolo Imriel, figlio dell’odiata/amata nemica Mélisande. In questo romanzo, che è più epico dei precedenti, le vicende portano Phèdre e chi l'accompagna, ancora più lontano, oltre il mondo conosciuto. I personaggi sono vivi come non mai. E si ha un grande approfondimento psicologico. I paesaggi sono splendidi e descritti benissimo, così come gli usi e i costumi di quest'immensa società multiculturale, composta da paesi, assimilabili a quelli reali, diversi per cultura, religione, tratti somatici. Nel terzo romanzo avremo corti sfarzose e decadenti, terre favolose, mari infiniti, Africa, Medio Oriente, questioni religiose e mitologiche liberamente rielaborate, ma anche orrore, come a Daršanga, vicino al Mar Caspio, retta da un tiranno giovane e spietato, dove hanno luogo vicende durissime ed inquietanti. Ci sono parti veramente profonde e struggenti, piene di sentimento ed emozione. Ma anche scene a tinte forti. Ci sarà grande senso di compassione, grande senso di resa nei confronti del divino e soprattutto grande amore. Amore romantico, al di là di quello, molto sensuale, e spesso a tinte forti, che caratterizza tanta parte delle vicende della saga. Grande eroina, grandi avventure e, soprattutto, nel terzo romanzo, respiro epico. Splendida conclusione di una trilogia davvero bella ed appassionante.

Il ciclo, comunque, è consigliato ad un pubblico adulto e che non è disturbato da qualche scena - mai volgare - d'impostazione sado-maso o dall'invenzione di una mitologia religiosa che, pur prendendo spunto dalle confessioni tradizionali, ne fa una rielaborazione in chiave fantasy, forse un po' blasfema. Per palati fini, ma adulti, consapevoli e con mente aperta. L'assegnazione del Premio Locus testimonia il fatto che, nonostante le tematiche, si tratta di un'opera letteraria di notevole pregio. Avverto che il primo e il terzo romanzo sono molto belli, ma la prima parte del secondo è, forse, leggermente lenta. Vale davvero la pena, però, di andare avanti fino alla fine.

Dopo il ciclo su Phèdre, la Carey ha proseguito la saga Kushiel's Legacy, scrivendo una seconda trilogia su Imriel - il figlio di Mélisande - e le sue avventure, decisamente diverse da quelle di Phèdre, ma molto appassionanti. Recentemente, inoltre, l'autrice ha dato avvio ad una terza trilogia che si svolge sempre in Terre d'Ange, qualche generazione dopo gli eventi narrati nella Saga di Kushiel. Il primo libro, in pubblicazione in America a giugno, s'intitolerà Namaah's kiss e avrà per protagonista Moirin, per metà angeline, ma cresciuta tra le streghe celtiche.

SERIE KUSHIEL'S LEGACY

Trilogia su Phèdre

  • Kushiel's Dart, 2001 (Il dardo e la rosa)

  • Kushiel's Chosen, 2002 (La prescelta e l'erede)

  • Kushiel's Avatar, 2003 (La maschera e le tenebre)

Trilogia su Imriel

  • Kushiel’s Scion, 2006 (Il trono e la stirpe, QUI, + Il sangue e il traditore)

  • Kushiel's Justice, 2007

  • Kushiel's Mercy, 2008

Trilogia su Moirin

  • Naamah's Kis, 2009

  • Naamah's Curse, 2010

Inoltre:
Dittico THE SUNDERING

  • Banewreaker, 2004

  • Godslayer, 2005

Romanzi singoli

  • Santa Olivia, urban science-fantasy

Jacqueline Carey
La maschera e le tenebre
TEA
€ 10,00
Edit: da marzo 2013 tutti i libri della saga sono disponibili in formato ebook

Monica Cruciani alias AyeshaKru scrive di fantasy e fantastico in generale, principalmente di urban fantasy & paranormal romance, sia per young adults che per adulti. Potete trovare qui gli ULTIMI ARTICOLI e qui lo SCHEMA delle serie in corso.
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