Gli ultimi anni di Agatha Christie segnati dall'Alzheimer

agatha christie Il risultato sconcertante di uno studio accademico canadese rivela che l'ultimo periodo della carriera e della vita di Agatha Christie, regina assoluta del giallo novecentesco, è stato segnato irrimediabilmente dall'Alzheimer. L'analisi è stata condotta, all'università di Toronto, dagli studiosi Ian Lancashire e Graeme Hirs che hanno analizzato un campione di quindici libri (in totale sono 80 quelli scritti dalla Christie) che la scrittrice inglese ha pubblicato tra i 28 e gli 82 anni, lungo tutto l'arco, dunque, della sua lunga carriera letteraria.

Gli elementi che confermano l'ipotesi dei due studiosi sarebbero soprattutto di natura linguistica. Analizzando infatti le quindici opere campione, Ian Lancashire e Graeme Hirs hanno registrato, in corrispondenza con il passare degli anni, una diminuzione progressiva della ricchezza lessicale della Christie, nonché un aumento della ripetitività dei concetti, addirittura raddoppiato nella fase finale della sua produzione letteraria. Ma la cosa più drammatica è che, con molte probabilità, sempre secondo i due studiosi canadesi, Agatha Christie era consapevole della sua malattia, tanto da intitolare uno degli ultimi suoi libri (tra l'altro uno di quelli più coinvolti dai processi di impoverimento e ripetizione) con il il titolo beffardo di "Gli elefanti hanno buona memoria", pubblicato nel 1972.

Via | SherlockMagazine
Foto | Flickr

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