In un libro di Enrico Tiozzo tutti i motivi del mancato Nobel a Moravia

moravia Alberto Moravia è considerato, almeno entro i confini nazionali, ma non solo, come uno dei migliori autori che la nostra letteratura abbia avuto nel secolo scorso, uno di quelli dunque, da candidare fiduciosi ai premi internazionali, primo tra tutti al premio Nobel, l'olimpo, il sogno inconfessabile di ogni scrittore.

A quanto pare però, lo scrittore romano, seppur la sua candidatura sia stata presentata più volte, non è mai stato ben accetto in terra svedese. E' quello che emerge da libro di Enrico Tiozzi, professore di letteratura italiana a Goteborg, dal titolo "La letteratura italiana e il premio Nobel, Storia critica e documenti", entro le cui pagine vengono svelati i giudizi impietosi emessi da alcuni dei più autorevoli consulenti dell'accademia di Svezia sull'autore de "Gli Indifferenti".

"A Moravia manca completamente il polso caldo dei grandi scrittori. Egli non ha mai avuto niente da professare e non è mai stato in grado di aprire un dibattito sulla condizione umana". Con queste parole secche e decise l'Accademia di Svezia chiuse per sempre le porte del premi Nobel a Moravia, considerato dagli svedesi un autore voyeur, sempre troppo attento alla componente erotica. Aspettando di leggere il libro di Tiozzi, di sicuro interesse per chiunque, soprattutto per chi abbia letto e amato almeno uno dei tantissimi libri di Moravia, non possiamo che accogliere queste parole con perplessità.

Enrico Tiozzi
La letteratura italiana e il premio Nobel. Storia Critica Documenti
Olschki
euro 34,00

Via | Repubblica
Foto | Wikipedia

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