Il monastero della anime perse di Nick Wilgus

il monastero delle anime perse La proverbiale pace di un monastero turbata dalla morte di una monaca, un'ipotesi irrealistica di suicidio, un monaco, padre Ananda, ex poliziotto fattosi monaco dalle grandi abilità investigative e dal passato ingombrante, e il suo giovane assistente, questi sono gli ingredienti principali del nuovo giallo di Nick Wilgus dal titolo Il monastero delle anime perse, edito da Garzanti.

Un altro tassello nell'ormai infinito (forse però un po' sfinito) mondo della letteratura poliziesca, una trama però che oltre a qualche effetto di novità dato dall'esotismo della ambientazione, nulla sembra offrire in più di moltissimi altri suoi compagni di genere, tra l'altro ricorda un pochino Il nome della rosa in quanto a trama.

A questo punto vorrei sapere, e lo chiedo a tutti voi lettori di booksblog, come può il genere giallo continuare ad appassionare milioni di lettori, instancabilmente attaccati a pagine alla fine sempre molto simili tra loro, e i cui punti di forza, la suspence e il colpo di scena su tutti, sono ormai triti e ritriti? Come è possibile che il pubblico non si sia ancora stufato da questa immensa omologazione? Io non so più come spiegarlo... e voi, come ve lo spiegate?

Nick Wilgus
Il monastero delle anime perse
Garzanti
euro 16,60

Via | SherlockMagazine

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