Ti assicuro che cambio: parola di due manager

assicuro cambioQualità manageriali, visione strategica, tecnologia o creatività: cosa conta di più per cambiare ottenendo successo? In quanti anni si giudica il risultato positivo di un cambiamento? Ma è proprio necessario cambiare? E perché? Cosa vuol dire innovamento? Qual è la molla che ci può indurre ad abbandonare una strada consolidata con strategie e obiettivi definiti per avventurarsi in una via inesplorata accollandosi tutti i rischi del caso?

Se lo sono domandati due manager di successo, Francesco Jacini e Corrado Faletti, convenendo su un punto fondamentale: cambiare non è una possibilità, è una necessità. Nel libro "Ti assicuro che cambio" sono presentati i casi di grandi innovatori che hanno saputo costruire imperi con la forza delle idee e del coraggio. Adattissimo per chi è alle prime armi con le gratificazioni sul lavoro, ruota attorno a un messaggio semplice per quanto difficile da raggiungere: "per avere successo, non bisogna pensare solo in termini di produttività ed efficienza. È la felicità della propria clientela a garantire risultati a lungo termine permettendo di far fruttare esponenzialmente l'investimento iniziale".

Il libro è positivo. Invita alla flessibilità mentale e alla creatività ma senza farvi accettare passivamente dei modelli consolidati di management. "Solo abbandonandosi a questa forma mentis, è possibile notare il filo conduttore che lega il fondatore del microcredito Muhammad Yunus e Mister Ikea Ingvar Kamprad, Malcom Mclean (padre della containerizzazione) e Carlo Petrini (Slow Food), Richard Branson (Virgin) ed Elizabeth Arden, Joanne Rowling (creatrice di Harry Potter) e Maria Montessori". Tutti chiamati in rassegna per far sì che la promessa del titolo, "Ti assicuro che cambio", non si trasformi in una bugia.

Corrado Faletti, Francesco Jacini
Ti assicuro che cambio
Fausto Lupetti editore
pag. 160
€ 15,00

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