Buoni propositi letterari per il 2009

leggereAllora, non so voi, ma a me capita sempre. Mi capita di guardarmi intorno per la mia stanza, e di capire a colpo d'occhio che è ora di 'mettere a posto' la libreria. 'Mettere a posto' la libreria - che non c'entra nulla con la sua pulizia periodica - è in realtà un'azione che in linea di principio non ha alcun senso: i libri sono sempre lì, immobili, e non è che da soli creino un gran disordine, una volta che li hai collocati nei loro spazietti.

Però ovviamente mettere a posto la libreria ha tutto un altro senso: ovvero, consiste nel voler dare un diverso ordine ai libri: perchè alcuni non dovrebbero stare vicini ad altri. O perchè nei mesi - non te ne sei accorta? - ti sei appassionata di reportage dall'estero. Ormai il numero dei volumi è abbastanza consistente dal richiedere una mensola a sè stante.

Ma soprattutto ti accorgi che sostanzialmente 'mettere a posto' la libreria significa una sola cosa: creare nuovi 'spazi' vuoti fra i libri che hai. Spazi che giustifichino la tua voglia di acquistarne altri dello stesso argomento (o della stessa casa editrice o dello stesso colore di copertina: dipende dal criterio che usate per metterli in ordine). Questo è esattamente il momento in cui scoprire le proprie 'lacune', ovvero stupirsi di non aver mai incluso fra i propri libri alcune letture importanti.

Io ad esempio ho deciso che quest'anno leggerò tutto Shakespeare. Sono sempre affascinata da chi (soprattutto anglosassoni, of course) riesce sempre a citare un bellissimo verso del drammaturso inglese al momento opportuno, magari mentre sta parlando di tutt'altro, dalle beghe dei politichi alla qualità dell'enogastronomia made in Italy. E sono sempre frasi fantastiche. Quindi raccoglierò le più belle in un quaderno, e imparerò a citarlo anch'io.

Ho deciso poi che completerò lo scaffale Agatha Christie prima dell'estate, stagione ideale per questo genere, così da non affannarmi in letture di best seller inutili, che invece leggerò con calma in autunno, prenotandoli in biblioteca: se mi piaceranno dopo averli letti in prestito, li comprerò (ormai faccio così con tutti i best seller).

Altro buon proposito per me, che non amo i racconti: leggerne di più, e soprattutto trovarne due o tre che riescano a dirmi qualcosa della vita che sto vivendo ora, in cui ritrovare tutto quello che mi è capitato nello scorso anno (i racconti ci riescono sempre, a dire in breve e con altre parole cose che hai vissuto solo te). E i vostri buoni propositi? Condivideteli con noi.

Foto | Flickr

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