Guarda che luna, libro per lunatici e non

guarda che luna“L’ottavo giorno dalla creazione dell’universo intero, verso sera, Eva si presentò in tutta la sua fluente biondezza ad Adamo e mise bene in chiaro le proprie richieste: “Voglio la Luna!” esclamò, senza troppi giri di parole. Adamo, evidentemente poco avvezzo alle richieste femminili, sorrise affettuoso e diede - si narra – un bacio sulla fronte della bella, poi si avvicinò al melo, colse con un rapido gesto il frutto più dolce senza badare al sibilo diabolico, e lo porse all’amata”.

Inizia così la novità bambinesca di Andrea Valente che titola “Guarda che luna”, fresca di stampa per l’editore Il Castoro. Ventotto racconti tra lo scientifico e l’umoristico, dove sono raccolti tutti quelli che hanno solo guardato, studiato, raccontato, cantato e toccato la Luna. Si parte prima dell’anno zero, quando il filosofo Anassagora la guardava pensando che qualcuno la abitasse, mentre il popolo lo sentiva parlare e pensava avesse davanti il fruttivendolo scandire i prezzi di banane e insalate. Ma pare che già qualcuno lo imbeccasse sulle partenze intelligenti...

Che dire di Claudio Tolomeo? Di Montezuma o di Galileo, condannato come eretico perchè gli era scappato di bocca che la terra girava intorno al sole e non viceversa. Cose risapute oggi. Anche per Beethoven e Chopin che le hanno dedicato sonate, per Calvino o Méliès che le ha dedicato uno dei suoi film più bizzarri. C'è anche l'allunaggio del 21 luglio 1969, quando qualcuno ci mise piede. Al resto pensa la quarta di copertina che vi invita ad assaggiare il libro a pagina 52. Chi c’è? Lo scoprirete solo sfogliandolo davvero.

Andrea Valente
Guarda che luna
Il Castoro
pagine 120
€ 14,00

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