Tweet di un discorso amoroso di Roberto Cotroneo

Un nuovo libro-flusso di coscienza di Roberto Cotroneo che narra in 76 frammenti la vita e l'amore nella nuova era dei social network e delle timeline.

Quasi mai si è fedeli all’amore. Mentre spesso si è fedeli al non-amore. Che è un paradosso: un segno meno che cancella destini e felicità.

Questa è una delle frasi che più mi hanno colpito del flusso-di-coscienza (non saprei come altro definirlo) Tweet di un discorso amoroso, nuova pubblicazione in uscita il 5 aprile per i tipi di Barbera editore di Roberto Cotroneo. Il libro è un non libro, che non segue una trama, ma rappresenta una serie di pensieri che riflettono sul senso della comunicazione interpersonale oggi, ovvero in una società dove i social network hanno cambiato il modo di interfacciarsi e in cui anche l'amore è una frase lasciata (a futura memoria ed eterno scorno) sulla timeline di Facebook o di Twitter.

Un libro di 144 pagine, di cui scritte circa 120, con 76 frammenti di pensieri (di tweet, di status) che scorrono veloce e si leggono d'un fiato, come nel ripercorrere un profilo social di un amico, o ancor meglio di uno sconosciuto di cui ci piacciono i pensieri. Quello sconosciuto, Roberto Cotroneo, che spesso dice cose che abbiamo pensato anche noi, ma non ci siamo mai soffermati a scrivere, o forse sì, in un tweet o in uno status di Facebook che ormai è perso nella rete. Così come ha fatto lui negli scorsi mesi, per creare questo testo.

Il libro è da leggere per riflettere un po' sulla condizione dell'amore ai tempi dei social, sulla situazione della letteratura, sul linguaggio, sullo scrivere, sull'osservazione del mondo, di questo nuovo mondo che è diventato così diverso, veloce, moderno. Leggere il libro è come sedersi a sbirciare dalla finestra un uomo che parla da solo, in cui però ci riconosciamo. E non è forse questo, ora, l'era digitale?

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