Nuotare sott'acqua e trattenere il fiato: Fitzgerald e la scrittura

fitzgeraldIl libretto, smilzo, è accattivante soprattutto per un motivo: promette di raccogliere i consigli che un grande scrittore, Francis Scott Fitzgerald, ha dato non solo a chi aspira a diventare uno scrittore, ma anche a due altre categorie: gli editori e - cosa che mi ha spinto a comprarne una copia - ai 'lettori'. Allora, come perdersi i 'consigli' di Fitzgerald a un aspirante 'lettore'?

Proseguendo nella lettura, si scoprono tante opinioni interessanti, riprese con cura da sue opere letterarie e da epistolari vari. Ad esempio, scopriamo che già ai suoi tempi il vecchio Francis registrava come qualcuno gli raccontasse il 'caso di Benjamin Button come un aneddoto, avendo scordato da tempo chi ne fosse l'autore'.

Il fatto personalmente lo riempiva d'orgoglio, essendo la sua aspirazione quella di rimanere nell'animo dei propri lettori con le sue storie più sul lungo periodo che nell'immediato. Tanto che lui stesso fece al suo editore con molta schiettezza la previsione che "il Grande Gatsby, commercialmente parlando, sarebbe stato un fiasco".

E così, fra le righe di tante frasi, Fitzgerald consiglia ad esempio di 'non lasciare a metà i buoni libri, perchè è 'un modo per guastarseli'. "Hai fatto male a iniziar Guerra e pace", scrive ad esempio: "é un'opera da adulti, e ti potrà interessare più tardi". C'è un tempo per ogni libro? Chissà, forse se non lo si inizia non si scoprirà mai se si è pronti a leggerlo.

Per il resto, 'posso riassumere tutte le mie idee sulla scrittura in una sola frase', scrive l'autore: "un autore dovrebbe scrivere per i giovani della sua generazione, per i critici di quella successiva e i professori di tutti i tempi a venire". E scrivere è sempre, come dice anche il titolo, 'nuotare sott'acqua e trattenere il fiato', tuffarsi in un 'altrove' rispetto alla vita.

F. S. Fitzgerald
Nuotare sott'acqua e trattenere il fiato
minimum fax
8 euro

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