Harold Bloom contro tutti

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Qualche giorno fa, sul sito del Corsera, è stato pubblicato il testo di una conversazione con Harold Bloom, uno dei critici letterari più celebri ma nello stesso tempo più discussi, autore di opere ritenute da alcuni capolavori assoluti della critica letteraria e osteggiati duramente da altri, come Canone Occidentale, per fare solo un esempio.

Proprio in linea con la sua personalità e con la sua idea di critica, che dev'essere "personale, appassionata e viscerale" piuttosto che impersonale ed oggettiva, il 78enne critico americano emette giudizi secchi e pesanti su alcuni personaggi del mondo letterario mondiale, scagliandosi anche contro il premio Nobel e i giudizi emessi dall'accademia negli ultimi anni.

E così Bloom ci rivela i suoi odi, soprattutto verso fenomeni come J.K. Rowling o Stephen King e i suoi amori, McCarthy, Philip Roth, Pynchon, DeLillo. Ma le frasi più taglienti e piccanti Bloom le scaglia contro alcuni degli ultimi vincitori del premio Nobel per la letteratura, dal più recente LeClezio, bollato come "illeggibile", a Doris Lessing, "che ha scritto un solo libro decente quarant’anni fa, e oggi firma fantascienza femminista", al nostro Dario Fo, "semplicemente ridicolo".

Via | Corriere della Sera
Foto | ApparitionFilm

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