Wilbur Smith e le dediche a lume di candela

wilbur smithWilbur Smith e il rito dediche consumato a lume di candela. Fuoriprogramma capitolino per la presentazione del 32imo romanzo dello scrittore zambiano trapiantato a Londra, secondo l'editore Longanesi l’autore più venduto in Italia con ben 18 milioni di copie all’attivo. Anche i cartelli pubblicitari parlano chiaro: "Il destino del cacciatore" è andanto in stampa con una tiratura iniziale di 250.000 copie. Fatto sta che da MelBookStore si era tutti i fila per ascoltare dalla voce di Smith dettagli sulla sua ultima fatica letteraria, quando un blackout ha cambiato i piani della serata.

Noi di booksblog c'eravamo. Ma andiamo per ordine. Avendo già anticipato la trama del nuovo romanzo che riprende la sterminata saga delle famiglie Courteney e Ballantyne, i cui destini lo scrittore di Città del Capo ha fatto finalmente intrecciare qualche anno fa. Per fortuna, perchè in merito alla presentazione del 5 marzo a Roma c'è poco da dire. È finita quasi nel momento in cui è iniziata.

Giusto il tempo di una risposta di Smith a Gianluca Giurato, curioso di saperne di più su cosa lo spinge a lavorare ancora, a scrivere dopo anni di successi. E di apprendere che Smith senza scrivere non sarebbe nulla più che “uno che una volta era uno scrittore”, quindi meglio continuare a esserlo sul serio! Che si sono chiusi i giochi senza neppure una lampada di emergenza: "Nice to meet you", ci ha detto Wilbur e siamo tornati a casa con il libro sotto l'ascella.

Wilbur Smith
Il destino del cacciatore
Longanesi
pagine 504
€ 19,60

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