Piccole e medie case editrici: Edizioni Del Gorgo

Del GorgoUn aiuto a conoscere meglio il profilo delle piccole e medie case editrici che fortunatamente affollano gli scaffali delle librerie italiane. Booksblog continua anche per il 2009, a dare voce alle case editrici più interessanti del nostro Paese. Partiamo con Edizioni del Gorgo, di cui ha ricevuto ottime segnalazioni 'Quell'estate a Zawrocie' di Anna Kowalewska, di cui presto vi parleremo. Abbiamo intervistato l'editore Giuseppe Leonardi, che ci ha spiegato come Edizioni Del Gorgo sia "un progetto: portare in Italia libri belli e sconosciuti. Libri che abbiamo letto e amato nella lingua originale, il polacco sostanzialmente, e che ci piacerebbe fossero amati anche qui in Italia".

Come è nata la vostra casa editrice? Cosa vi ha spinti a sfidare questa via imprenditoriale?
La nostra casa editrice è nata viaggiando e leggendo. I suoi fondatori e animatori, io e Joanna, proveniamo da paesi diversi (Italia e Polonia) e sono degli amanti dei libri. Nel corso dei nostri viaggi ed esperienze per il mondo ci siamo imbattuti e ci imbattiamo in sempre nuovi libri. E viaggiando e leggendo a volte ci chiedevamo: “Ma perchè questo libro non si trova anche da noi?”. È stata questa domanda, questa considerazione che ci ha spesso fatto balenare l’idea di proporli noi stessi. Finchè un giorno ci siamo detti che forse potevamo provare, senza aspettare chissà cosa: bisognava semplicemente iniziare. Una sfida imprenditoriale che non è ancora la nostra attività principale anche se mira ad esserlo"

Qual è la linea editoriale? E che caratteristiche deve avere un libro per poter entrare nel vostro catalogo?
"La nostra linea editoriale vuole porre in risalto tutta quella produzione contemporanea di qualità della narrativa in lingua polacca che pur raggiungendo molti consensi e riconoscimenti in patria e all’estero, non riesce ad attraversare i confini italiani. Non tanto quei “casi editoriali” per i quali è più facile che si faccia avanti un grosso editore, e nemmeno autori e ‘letterature’ che qui sarebbero di nicchia (perchè parlano di una Polonia che ormai non c’è più, senza per questo voler loro togliere quell’importanza che hanno o hanno avuto), ma autori interessanti ed emergenti, solitamente giovani, che riteniamo validi o che pensiamo possano rappresentare una tendenza e un gusto non minoritario della Polonia di oggi, di questi ultimi anni. E in un’Europa sempre più sulla via dell’integrazione è importante che gusti e tendenze dei vari paesi che la compongono si incrocino e si contaminino ai più vari livelli, non ultimo quello della loro produzione letteraria".

Quali sono le principali novità in via di pubblicazione nel 2009?
"Nel 2009 pensiamo di riuscire a proporre un altro romanzo di un autore molto giovane e stiamo valutando la possibilità di pubblicazione di una raccolta di racconti di autori che sono comparsi sulla scena negli ultimi vent’anni, e quindi nella Polonia del periodo post-comunista per intenderci. Nelle ultime settimane sono intervenute delle difficoltà esterne, però, e non sappiamo quando esattamente riusciremo a realizzare questi nostri piani".

Prospettive future: la casa editrice sta crescendo? Con fatica o meno? Ci sono dei fattori (socioculturali, economici) che vi spingono a pensare che possiate crescere ulteriormente (le fiere, una maggiore abitudine alla lettura fin da ragazzi...)?
"Il momento in cui siamo nati come casa editrice non è forse dei più felici, dal punto di vista congiunturale, anche se si dice che in periodi di crisi si legga di più (e il prodotto libro è quindi avvantaggiato). Vedremo. Noi vogliamo essere ottimisti, cerchiamo di fare il nostro lavoro, e lo stiamo facendo, anche con molta fatica. Stiamo crescendo nel senso che siamo sempre più consapevoli dei meccanismi di questo mercato, anche se aspettiamo ancora, a dire il vero, un riscontro a questa nostra prima produzione, a “Quell’estate a Zawrocie” e solo allora vedremo come sta andando e se abbiamo delle prospettive di crescita".

Quanto contano, secondo voi, gli strumenti di marketing e comunicazione per il successo di una casa editrice italiana? E quanto, invece, la qualità dei testi proposti?
"Dipende da qual è la scala temporale di riferimento. Io credo che sul lungo periodo la qualità dei testi conta sicuramente di più, e quindi per il successo duraturo di una casa editrice, è certamente più importante proporre una serie di pubblicazioni di qualità.
D’altra parte, gli strumenti di marketing e comunicazione sono molto importanti e non si deve essere troppo puristi o semplicisti mettendoli in contrapposizione alla qualità della proposta – le due cose possono benissimo andare in coppia, sono due aspetti diversi dello stare sul mercato.
Sarei propenso a dire comunque che se si vuole raggiungere il successo in tempi relativamente brevi, comunicazione e marketing si devono curare in misura sicuramente molto elevata – il che significa però avere molti più mezzi (economici) a disposizione".

Anna Kowalewska
Quell'estate a Zawrocie
ed. Del Gorgo
10 euro

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