Erbacce islamiche tradotte da Delfina Vezzoli

erbacceEsce oggi per l'editore Alberto Gaffi in libreria un poutpurri di "Erbacce". Un'antologia di dodici racconti indiani, non proprio contemporanei, dedicati all'India che ancora resiste. Quella tradotta dall'urdu o dal kannada, dall'hindi e dal malayalam da Delfina Vezzoli. La medesima traduttrice che ha portando in Italia per la prima volta Anais Nin e long seller come "Lo Zen e l’Arte della manutenzione della motocicletta" di Robert Pirsig.

Sua l'idea di esplorare i sogni di Shiva e la Silicon Valley di Bangalore, passando dalla Bollywood di Bombay all’industria dell’acciaio, senza distogliere lo sguardo dalla povertà endemica, dal sistema delle caste, dalla famiglia che ancora decide i matrimoni dei figli,
dall’induismo e dalla dottrina della trasmigrazione delle anime. Così, se con Garcìa Màrquez abbiamo esplorato le giungle del Sud America e con James Joyce le strade di Dublino, con la Vezzali ci immergiamo nell'Islam attraverso autori come Raja e Bharati Mukherje.

Anita Desai e altri
Erbacce
Alberto Gaffi editore
Pagine: 180
Prezzo: € 13,50

  • shares
  • Mail