Slow travel: il lusso di perder tempo

slow travelSe è vero che il low cost ha creato viaggiatori consapevoli, è altrettanto vero che lo “Slow travel” rappresenta una liberazione: indicato per chiunque abbia voglia di concedersi il lusso di perder tempo. Così ho rimesso mano all'omonimo libro di Gaia De Pascale per tagliare i ponti con quel ticchettio martellante dell'orologio. Volendo dare la caccia alla “mobilità dolce e consapevole”, fatta dei nostri tempi, di vagabondaggi, di improvvisi cambi di rotta a dispetto degli appuntamenti presi a tempo debito.

Ormai “ci vuole una bella dose di faccia tosta a posare una simbolica sedia sul ciglio della strada e restarsene lì, fermi e in silenzio, a guardare assortiti il panorama, indifferenti alle auto che sfrecciano via o all’assordante rombo dell’ennesimo volo charter. Questa pagine”, scrive l’autrice di "Slow Travel" nella quarta di copertina come in prefazione, “nascono dalla volontà di mettersi sulle tracce dei luoghi, e dei tempi, in cui è ancora possibile rallentare, sedersi su quella simbolica sedia e imparare così ad andare davvero lontano”. D’altronde non si può rischiare di perdersi per strada proprio mentre stiamo cercando la strada.

Ok, il percorso è importante tanto quando la meta. E così via libera agli scorci e ai contesti. Il libro è ricco di consigli pratici e idee originali, ma non solo: una guida ricca di riflessioni, con un approccio romantico-letterario, piena di citazioni, suggestioni e rivelazioni. Perché il turista pellegrino è soprattutto questo: un novello poeta, che sa guardare con occhi nuovi il mondo.

Gaia De Pascale
Slow Travel
Ponte alle Grazie
Pagine 144
€ 11,00

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