Lovebook di Simona Sparaco

simona sparaco lovebook C'era da aspettarselo che prima o poi anche Facebook, il fenomeno che, secondo molti, sta radicalmente cambiando le modalità di interazione sociale, avrebbe fatto il suo ingresso nella letteratura; proprio per questo la scelta di Simona Sparaco di utilizzare il social network più famoso del mondo come chiave di volta del suo romanzo, da titolo inequivocabile di "Lovebook", non può certo sbalordire.

Quello che al limite può sbalordire alcuni, me per primo lo ammetto, è l'ostinata sopravvivenza, soprattutto in un momento come questo, di quel modello di romanticismo buonista da commedia americana (da "C'è posta per te" al "Diario di Bridget Jones"), che ripete se stesso da almeno un paio di generazioni e che ancora oggi rivive, soprattutto nella generazione delle trentenni, a cui anche Simona Sparaco appartiene.

Forse sarà anche vero che non c'è nulla di male ad avere in testa un modello di realtà assolutamente ingenuo, come sarà vero che c'è un momento per essere seri e un altro per essere faceti, ma proprio non riesco ad accettare che i pochi autori giovani che vengono fatti conoscere al grande pubblico non siano in grado di esprimere nelle loro opere l'immenso disagio che sta investendo la generazione a cui appartengono.

Simona Sparaco
Lovebook
Newton Compton
euro 9,90

Via | Repubblica

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