Il Nobel Wole Soyinka presenta Il castello e i suoi amanti

castello amantiIl Museo del Secondo Rinascimento di Senago diventa per una sera l'Africa di Wole Soyinka, poeta e drammaturgo nigeriano, premio Nobel per la letteratura nel 1986. Accade il 7 marzo a Villa San Carlo Borromeo: ore 19,30. Con la complicità dei grandi maestri del Novecento a incorniciare il dibattito intorno al libro "Il castello e i suoi amanti" di Massimo Baistrocchi.

Pittore, incisore e illustratore delle sue pubblicazioni, Ambasciatore d’Italia in Nigeria e in Benin, pensare a Baistrocchi è come rivedere l'eclettico Jean Cocteau. Fotografo e giornalista col pallino dell'etnologia e archeologia, ora si cimenta nel presentarci questo romanzo ricco di colpi di scena. Che c'è chi giura che prima di chiudere le pagine, vi sentirete contagiati da quel mal d'Africa dalle proprietà calamitiche. La storia ruota intorno a fatti realmente avvenuti al castello di Schwerinsburg.

Messo in piedi in Namibia dalle truppe tedesche, giunte dalla madrepatria per difendere le colonie dagli attacchi delle tribù locali, Baistrocchi ci ha vissuto fino a quando non ha chiuso l'ambasciata. "Sono partito da una leggenda - prosegue l'autore - che vuole un passaggio segreto sotto il castello a collegarlo con una seconda rocca; ho raccolto le storie di coloro in quel luogo hanno vissuto, romanzandole". Il protagonista è un archeologo italiano chiamato a dipanare i misteri dell'antico maniero, ormai ampliato e rinnovato dai successivi proprietari; riuscirà a scovare l'ipotetico passaggio segreto? A questa ricerca è legata un'appendice che aggiunge dettagli tecnici della rocca.

Massimiliano Baistrocchi
Il castello e i suoi amanti
Spirali
Pagine 327
€ 25,00

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