Vento scomposto di Simonetta Agnello Hornby

vento_scomposto_simonetta_agnello_hornby Con questo suo nuovo romanzo, da pochi giorni in libreria e dal titolo "Vento scomposto", Simonetta Agnello Hornby lascia per la prima volta da parte la sua terra, la Sicilia, finora vero e proprio motore delle sue narrazioni, per approdare in Inghilterra, a Londra, il paese che l'ha adottata, la città dove vive e lavora da più di trent'anni.

Simonetta Agnello Hornby
è avvocato minorile e giudice a Londra, dove, nel quartiere multiculturale di Brixton, ha fondato uno studio legale, ed è proprio sul proprio vissuto quotidiano che parte per costruire l'intelaiatura del romanzo, un misto tra romanzo giudiziario e thriller familiare al cui centro evolve il dramma di una famiglia londinese borghese, travolta dall'accusa di pedofilia e di violenza domestica che coinvolge il padre, banchiere.

A prendere in mano il caso è Steve Booth, un vero e proprio alter ego della scrittrice di origine siciliana, che come lei si occupa di minori di diritto familiare e, come la sua creatrice lavora in uno studio legale nella multietnica Brixton cercando di occuparsi di tutti. La pedofilia e la violenza domestica sono sicuramente tra gli argomenti da trattare con più prudenza, il rischio di cadere nel patetico e nel retorico è grande, ma Simonetta Agnello Hornby, che tra storie simili ci vive da trentanni, le carte per farcela dovrebbe averle.

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