Giuliano Amato è il nuovo presidente della Treccani

enciclopedia Anche in quello che apparentemente sembrerebbe il regno dell'immobilità e della polvere, l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, la celeberrima Treccani, qualcosa si muove. E' di stamattina la notizia della nomina da parte del consiglio dei ministri di Giuliano Amato, già due volte presidente del consiglio, diverse volte ministro della Repubblica, docente universitario, nonché collaboratore della stessa Enciclopedia Treccani in qualità di consulente scientifico.

Appurato che l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana è ancora vivo e vegeto, resta da capire a cosa possa servire spendere dei soldi in una iniziativa che se alla sua nascita poteva avere un senso, vale a dire innalzare un monumento italiano al sapere, così come più di un secolo prima avevano fatto quasi tutte le nazioni d'Europa, ora, nel 2009, di certo non ha più il minimo senso. Soprattutto in un contesto che vede tagliare continuamente soldi alla ricerca e alla cultura, che senso ha mantenere in vita artificialmente ciò che dovrebbe essere stato superato da un bel pezzo?

Che senso ha mantenere in piedi l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana quando ormai esiste Wikipedia, l'enciclopedia libera e gratuita per tutti? Ma in fondo, per capire il motivo della sopravvivenza di questa vetusta istituzione, basta guardare il carosello politico che fa da sfondo ad ogni nomina, compresa questa di Amato alla Treccani, un carosello fine a se stesso, il solito gioco delle poltrone che in Italia, purtroppo, non passerà mai di moda.

Via | Corriere
Foto | Flickr

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