I luoghi del delitto: l'Orient Express

orient express delittoMusei, spiagge, collegi oppure ospedali, sembrano essere i set preferiti dai romanzieri del suspance. Ma se da Vigàta a Montelusa i bar e i ristoranti del commissario Montalbano sono tutti inventati da Andrea Camilleri, qualche luogo reale esiste davvero nei gialli d’autore. Come quelli scelti da Gaston Leroux o da Agatha Christie per ambientare i loro capolavori, diventati nel frattempo meta turistica tra gadget e tour operator creati ad hoc. Volendo fare un giro intorno al mondo letterario, ho pensato di scegliere il treno come luogo del delitto.

E mi sono tornati alla mente "Il mistero del treno azzurro" (Parigi-Nizza) di Agatha Christie, "La signora scompare" di Ethel Lina White, il "Treno Transcontinentale" di Charles Daly King. Ma poi ho fatto uno più uno e mi è balenato il più elegante, il mito dei miti su rotaia: l'Orient Express. È il treno dei sogni dove una bufera di neve bloccò la scrittrice Agatha Christie. Fatto che le ispirò “Assassinio sull’Orient Express”, scritto nel Pera Palas Hotel, albergo nella capitale turca dove la scrittrice soggiornò nella stanza 411, oggi adibita a piccolo museo in suo onore.

La storia? Finisce sul treno di linea Parigi-Istanbul la fuga dell’omicida della bambina Daisy Armstrong. Fatto ispirato al primo caso al mondo di kidnapping (furto di bambino), ovvero al rapimento del figlio dell’aviatore Charles Lindbergh. Malgrado il riscatto fosse stato pagato, il bimbo di un anno e mezzo fu ucciso nel 1932 da Hauptmann, falegname tedesco. La celebrità del giallo ha ispirato l’omonimo videogame Atari.
interno Orient Express
Panorama
Sala da pranzo

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