Mezzanotte - Julien Green

Sarà in libreria il 19 febbraio la riedizione di "Mezzanotte" dello scomparso scrittore franco-americano Julien Green, opera «di straordinaria potenza e di grande fascino», Klaus Mann.

Julien Green (1900-1998), nato a Parigi da genitori americani protestanti, fu volontario nell’esercito francese durante la Prima Guerra mondiale. Congedato nel 1918, compì gli studi negli Stati Uniti - dove si avvicinò alle opere di Faulkner, ma studiò anche Blake - per poi tornare in Francia, dove avviò un’intensa produzione letteraria che comprende scritti autobiografici, opere teatrali e, soprattutto, romanzi. In essi l'autore - che mostra le influenze del lavoro di Edgar Allan Poe e del c.d. Southern Gothic americano - affronta le tematiche che più lo tormentarono: la sessualità, la religione, il rapporto tra il Bene e il Male; «passioni tormentate, nei primi romanzi, allucinato approfondimento della vita interiore, nei successivi» (girodivite). Opere che otterranno ampi consensi e che gli faranno vincere numerosi premi internazionali.

"Mezzanotte" in sintesi:
Elisabeth, la giovane protagonista, assomiglia a quelle eroine dei romanzi settecenteschi che un destino perverso mette fin da bambine in balia di un mondo ostile che si accanisce a sottoporle alle peggiori angherie.
Orfana di una madre suicida, mortificata e respinta da tre zie ottuse o malvagie, fugge la notte stessa della morte della madre e, dopo una serie di peripezie, viene raccolta da un forestiero caritatevole che la cresce insieme alle proprie figlie.
Ma è una tregua di breve durata.

La morte del benefattore la costringe ad accettare l’ospitalità che le offre, o le impone, a Fontfroide, un misterioso signor Edme, che altri non è se non l’uomo per il quale sua madre si è uccisa. Quello che effettivamente Fontfroide è , lo si apprenderà alla fine, dal discorso che Edme, finalmente materializzatosi, farà ai suoi accoliti; ma nell’economia del romanzo conta molto di più quello che appare attraverso i segni, le impressioni e le rivelazioni che Elisabeth, impaurita quanto determinata, riesce faticosamente a raccogliere e spesso ingannevolmente a decifrare. Tanto ingannevolmente da lasciarsi sedurre, in quel luogo destinato al trionfo della spiritualtà, dal fascino del bel Serge che la trascina, lei, eterna fuggitiva, in una fuga senza ritorno.

Uscito in Francia nel 1936 e otto anni dopo in Italia presso un piccolo editore, nella traduzione d’autore di Enrico Emanuelli qui riproposta, "Mezzanotte" fa parte - come scrive Giovanni Bogliolo nella sua Introduzione - della «fase dell’attività creativa di Green che trova nella visionarietà e nei territori limitrofi della fantasticheria, dell’irrealtà e del sogno, lo spazio in cui incanalare le sempre più pressanti - ma ancora confuse - ansie spirituali; ansie che, nel volgere di pochi anni, determineranno il ritorno di Green al cattolicesimo».
Altre opere dell’autore, edite da Longanesi, sono: Leviatan, Il canto del sud, Relitti, Le stelle del sud, Adrienne Mesurat, I paesi lontani, Mont Cinère.

p.s. nonostante possa sembrare - per via della trama - un romanzo per ragazzi, "Mezzanotte", tuttavia, non lo è. Green è autore complesso e tormentato e le sue opere sono più adatte ad un pubblico adulto.

Julien Green
Mezzanotte
Longanesi
€ 18,00

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