Il Don Chisciotte diventa una ricetta

Don ChisciotteRomanzo gustoso il Don Chisciotte della Mancia. Talmente bizzarramente mescolato da Miguel de Cervantes Saavedra da ispirare un menu a base di: banderillas (spiedini di queso manchego), antipasto catalano e morteruolo (paté di lepre), zuppa di patate, bacalao a la manchega, vitello in salsa di mandorle e carciofi di calahorra in salsa, flan de naranja e assaggi di leche frita, con vino, caffè e ammazzacaffè.

A Milano tornano le originali cene letterarie organizzate dalla Scuola Sociale–Accademia delle Arti di Melegnano. L’appuntamento è per il 17 marzo (ore 20.30) al Ristorante La Rampina di San Giuliano Milanese (via emilia km 314). Potrete mettere sotto i vostri denti Alonso Quijano, un uomo appassionato di romanzi cavallereschi fino al punto da venire “trascinato” in un mondo fantastico, nel quale si convince di essere diventato un cavaliere errante che deve difendere i deboli e riparare i torti.

Alonso in questo suo mondo immaginario diventa il cavaliere don Chisciotte della Mancha. E inizia a peregrinare per la Spagna trascinando nella sua follia un contadino del posto, Sancho Panza, cui promette il governo di un’isola a patto che gli faccia da scudiero. Ma la Spagna del suo tempo non è quella della cavalleria e le avventure sono scarsissime. Ecco, quindi che Don Chisciotte scambia mulini a vento per avversari immaginari, burattini con demoni e greggi di pecore in eserciti nemici in un delirio al limite tra realtà e finzione.

Cervantes mette in ridicolo la letteratura cavalleresca anche per fini personali: combattè nella battaglia di Lepanto, ma trascorse gli ultimi anni della sua vita in povertà e finì nel dimenticatoio. Il romanzo comico d'esordio finisce per sposare i toni impegnati alla fine. Da notare che i fondi ricavati dalla quota di partecipazione (60 € a persona) verranno investiti in altrettante nuove iniziative culturali (mostre, attività didattiche e formative, iniziative teatrali) organizzate dalla Scuola.

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