Roberto Saviano parla della sua "non-vita" in un video di El Pais

savianoRoberto Saviano, un giornalista del quotidiano spagnolo El Pais, Miguel Mora e una auto blu che a sirene spiegate sfreccia in autostrada da Roma a Napoli, questi sono gli ingredienti del video che la troupe spagnole de El Pais ha da poco messo online, un video breve, un promo per ora, poco più di sette minuti infatti dura questa piccola testimonianza video che mostra Saviano in uno dei suoi tanti spostamenti blindati.

E proprio entro questa insolita cornice (insolita per noi, ovviamente, non certo per lui) che Saviano racconta la sua vita, o meglio la sua non-vita. "Una vita complicata", così la descrive, che lo ha sicuramente trasformato in una "persona peggiore", costretto a dosare molto attentamente la fiducia verso gli altri, una vita che ormai lo ha portato a "pensare la normalità come una cosa assurda". Le poche parole di Saviano descrivono una vita senza baricentro, costretto com'è a cambiare spesso casa, scortato 24 ore su 24, ma una vita che non si ripiega su se stessa.

Proprio da questa su esperienza, infatti, Roberto Saviano sta cercando di trarre tutto ciò che di positivo riesce a trovare e cita, prima tra tutte, la sua riscoperta di quegli esempi di scrittori osteggiati, se non perseguitati, fa i nomi di Pasternak, della giornalista russa Politkovskaja, ma parla anche di Falcone. Tra tanti dubbi e difficoltà, però, di una cosa è sicuro che "in Italia quando si combatte contro certi poteri si ha il destino segnato", ma, e lo dice sorridendo, non per forza segnato da eventi tragici.

Via | Repubblica
Foto | Flickr

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