La letteratura italiana di Asor Rosa senza Saviano e Giordano

giordano Sul supplemento del sabato della Stampa dedicato ai libri, Tuttolibri, lo scrittore Nico Orengo offreuno spunto polemico interessante a partire dall'ultima fatica di Alberto Asor Rosa, «Storia europea della letteratura italiana», appena pubblicata da Einaudi. Orengo prende lo spunto per la sua piccola polemica da una frase scritta da Asor Rosa a proposito di Sandro Veronesi, incluso nel canone degli autori trattati nella sua Storia: «Della produzione di Sandro Veronesi io ho letto soltanto l'ultimo romanzo, “Caos calmo”, che ha vinto il Premio Strega: è un limite, me ne rendo conto, a una valutazione più complessiva e più seria del personaggio».

Se le prende, Orengo, soprattutto sulla differenza di trattamento che l'esimio professore ha applicato decidendo di parlare di Veronesi e di escludere dal suo resoconto autori come Roberto Saviano e Paolo Giordano, rei per Asor Rosa di aver scritto un libro solamente. Il problema non è da poco e tra qualche anno riguarderà seriamente i cosiddetti "detentori del gusto", i critici per intenderci, quando saranno costretti a decidere cosa è canone e va tramandato nelle storie della letteratura italiana che saranno dedicate alla fine del XX e all'inizio del XXI secolo e cosa non lo è e va pertanto dimenticato.

Ma come si procederà alla scelta avendo di fronte una scena letteraria frammentata come non mai, che vede ogni stagione coronata da un grande bestseller, sempre definito "capolavoro"? Che fine faranno gli istantbook o gli autori cometa che scrivono un libro e poi scompaiono? La risposta la avremmo tra un paio di decenni. Io, personalmente, mi dimenticherei di tutti i figli di Baricco, per esempio, (l'ultimo è proprio Giordano), spenti epigoni della retorica del nulla del loro maestro e cercherei di ricordarmi di autori come Consolo, Mari, Scarpa e altri che ancora tentano di opporre alla muraglia di libri vuoti, dal linguaggio piatto, qualcosa che ancora abbia il gusto della vera letteratura.

Via | Tuttolibri
Foto | Flickr

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