Roberto Saviano: La mia vita prima di Gomorra era mediocre

gomorra Dal festival del noir di Barcellona arrivano nuove dichiarazioni di Roberto Saviano che afferma, davanti ai giornalisti spagnoli, che la sua vita prima dell'uscita di Gomorra, il libro che ha sancito, oltre al suo successo planetario, l'inizio della sua vita da sorvegliato speciale, da scortato.

Non è certo la prima volta che l'autore di Gomorra sottolinea il radicale cambiamento della sua vita dopo l'uscita del libro e l'esplosione del "caso Saviano", ma questa è la prima volta, almeno a quanto mi risulta, che Saviano parla della sua vita dopo Gomorra in accezione positiva, designandola come l'uscita da quella che lui stesso definisce come"una vita terribilmente mediocre" che ora finalmente gli "appare preziosa".

Pur avendo sempre nutrito dei dubbi sul "fenomeno Gomorra" (soprattutto dopo l'uscita del film), ho sempre rispettato profondamente l'operato di Roberto Saviano, ma ora devo ammettere che queste affermazioni mi lasciano abbastanza perplesso e in fondo un po' deluso. Mi sembra infatti che Saviano, definendo mediocre la sua vita prima del successo, screditi completamente tutto ciò che lo ha portato a scrivere Gomorra, in primis il suo lavoro di giornalista per il Corriere del Mezzogiorno, ma anche la sua collaborazione ai lavori dell'osservatorio sulla camorra e l'illegalità; come se fosse il successo e non la lotta alla camorra il senso ultimo del suo lavoro.

Via | Panorama
Foto | Flickr

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