Libri in Parlamento: il Programma di Governo costruito dai lettori che chiedono un serio impegno per la cultura


Ve ne avevamo parlato invitandovi a "gettare un'occhiata' all'interessante iniziativa. Ci siamo stati dietro per seguirne l'evoluzione e oggi, secondo giorno delle elezioni politiche 2013, siamo lieti di presentarvi anche i risultati, che andranno a formare un singolare Programma di Governo da presentare al prossimo Premier per tenere alta la sua attenzione nei confronti della cultura.
A fornire i materiali e le idee per il testo sono stati proprio i lettori, invitati a condividere via social le frasi dei libri da indirizzare alla classe politica nostrana per farla riflettere sula sua incidenza sull'avvenire del paese e invitarla a ideare e sostenere energiche azioni di protezione dell'importante patrimonio letterario italiano.
Dai grandi classici ai tomi personalissimi, i tanti "Book Premier" partecipanti hanno fornito elementi provenienti da pensatori, letterati, giuristi e scrittori, mattoncini che hanno costituito la struttura a mosaico di un grande progetto, del quale ci piacerebbe tanto registrare, e a breve, i benefici effetti.

Da Platone a Sciascia, da Calamandrei a Coelho, sono stati diversi gli intellettuali e gli scrittori che i Book Premier hanno segnalato con il loro aforisma. C’e’ chi ha segnalato un passo del celebre “I promessi Sposi” di Alessandro Manzoni ("Si dovrebbe pensare piu’ a far del bene che a star bene e cosi’ si finirebbe anche a star meglio") e chi ha citato un brano tratto da “La clessidra della vita” della grande Rita Levi Montalcini (“La conoscenza e’ per definizione un bene, forse il bene supremo dell'uomo, perché senza di essa non possono esistere gli altri valori fondamentali ai quali ci si appella di continuo”).
Per sottolineare l’importanza della cultura per il benessere dei cittadini, un utente ha citato un passo tratto dal Discorso alla Camera dei Comuni di Henry Brougham (“La cultura rende un popolo facile da guidare, ma difficile da trascinare; facile da governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù”). Un altro lettore per sottolineare la responsabilità dei politici e l’importanza che la loro figura riveste nell’essere un esempio di comportamento per i cittadini, ha citato un aforisma del grande Pier Paolo Pasolini (“Seri bisogna esserlo, non dirlo, e magari neanche sembrarlo! Seri si e’ o non si e’: quando la serietà viene enunciata diventa ricatto e terrorismo…”).

Immagine ©FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images

Via | libreriamo.it

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