Lincoln, Storia dell'uomo che liberò gli Stati Uniti di James M. McPherson

Mentre al cinema impazza il film di Steven Spielberg sul presidente americano più conosciuto (almeno fino a Obama), non può certo guastare farsi un breve ripasso storico e biografico su questa figura affascinante; e tra i tanti i tomi che ne descrivono le vicende politiche e umane -tomi dalle dimensioni che possono scoraggiare anche i meglio intenzionati- eccone uno breve e però pregno di significati: Lincoln - Storia dell'uomo che liberò gli Stati Uniti (titolo originale semplicemente "Abraham Lincoln") scritto dal premio Pulitzer James M. McPherson, e edito in Italia da Bur che lo ha dato alle stampe da nemmeno un mese.

Circa cento pagine che ho scorso con un certo compiacimento, pregustando il biopic d'autore che di lì a poco sarei andata a vedere e andandolo a risfogliare dopo la visione per capirci un po' di più sulla complessa rete di eventi e relazioni che hanno caratterizzato la Guerra di Secessione e la questione della schiavitù nall'America ottocentesca, tra l'altro nel clou del fondamentale evolversi dello sviluppo ferroviario.

Una lettura che ti inocula un minimo di fiducia in questo nostro periodo pre-elettorale, ma che tipo era veramente Abraham? Se è vero che il destino è nel nome, non stupisce che il suo libro preferito fosse la Bibbia; crebbe in una famiglia di analfabeti e il rapporto con il padre fu sempre segnato da una profonda incomprensione reciproca. Abilissimo oratore e affascinatore di masse, nella sua carriera ha perso spesso -e incassato molto bene- ma soprattutto ha vinto grazie ai suoi discorsi. Un uomo che ha segnato un solco profondo e irripetibile nella politica moderna e contemporanea, anche se meno condiviso è l'apprezzamento sulle sue capacità di mediazione e aggiramento degli ostacoli. Dice un passo del libro:

Chiaunque lo prendesse per un sempliciotto, si ritrovava presto a gambe all'aria in un fosso.

E forse anche questo ha sbaragliato i suoi avversari, quello stile sotto-tono e alla mano, fatto di pochi orpelli estetici e tante strette di mano; ma soprattutto di notti insonni passate a vagliare pro e contro. Una vita incredibile, da leggere d'un fiato.

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