Si piange soprattutto di domenica

Si piange soprattutto di domenica

Il lunedì ha la fama di essere giornata sommamente odiata dai più: si riprende il lavoro, si ricomincia con la solita vita di ogni giorno dopo la pausa del fine settimana. Però, a ben guardare, la domenica non è migliore: a metà tra il già (il sabato) e il non ancora (il lunedì, appunto) può essere una giornata che racchiude in sé una buona dose di tristezza.

Si piange soprattutto di domenica, sostiene la poetessa Rossella Tempesta, magari lasciandosi andare ai ricordi del tempo passato (il sabato…), di quando bambini si pensava che anche le cose più ordinarie (il pavimento di scaglie miste) fossero straordinarie (ritenevo seriamente – e raccontavo – contenesse alcuni diamanti ed altre gemme). Una poesia per la domenica può essere di aiuto per non piangere o, se si piange, per coglierne il perché.

Si piange soprattutto di domenica

Si piange soprattutto di domenica
davanti a certe palme altissime
che sbandierano al vento del golfo dita verdi fiammanti.

Ci si piega
accosciati di lato, a piedi nudi
sul pavimento di scaglie miste,
freddo, delle case in affitto

che ritenevo seriamente – e raccontavo –
contenesse alcuni diamanti ed altre gemme,
e si vede bene da quei luccichii.

Organizzavo tutti gli altri bambini del palazzo,
le loro piccole teste ben pettinate.
Preparavo spedizioni, scavi…

Foto | mdanys via photopin cc

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