A proposito dei libri su Joe Strummer

In questi giorni Rai 5 propone il documentario Il futuro non è scritto di Julien Temple su Joe Strummer -ieri sera la prima proiezione ma ripete domani in prima serata-, il punk/rocker britannico morto 10 anni fa che in realtà (come apprendo da questo articolo si chiamava John Graham Mellor e scelse il nome di Strummer per definire il suo ruolo di "strimpellatore" di chitarre. Un bel film di circa due ore che percorre la sua vita, infanzia compresa, con tanto di filmati super8 e raduni intorno ai suoi amati e celebrati fuochi, con le celebrità che lo hanno conosciuto. Un programma da non perdere per rispolverare un po' di storia della fine degli anni'70 e giù di lì, e quale occasione migliore per andare a vedere o a ripassare le pubblicazioni e le biografie che gli sono state dedicate?

Partiamo dall'ultimo uscito: A permanent record presentato a Londra appena prima di Natale 2012, un libro fotografico realizzato da Julian Yewdall, inizialmente -musicista nella band dei 101'ers- che racconta per immagini la nascita e la storia dei Clash, ; qui l'approfondimento che descrive il panorama della Londra undergroind nel periodo pre-punk. La lista dei libri su Strummer, The Clash e tutto il loro mondo naturalmente è molto lunga, sul sito Radio Clash trovate un database con i titoli principali, ma è ovvio che il grosso lo si trova nella stampa inglese. La fatica della traduzione sembrerà niente ai fan più devoti che in Redemption Song: The ballad of Joe Strummer, corpulenta biografia di oltre 600 pagine, potranno immergersi nel lungo periodo limbo dopo lo scioglimento dei Clash; e carpire attraverso le interviste ai personaggi che lo hanno conosciuto da vicino, le sfumature della personalità complessa e fragile del mitico Joe.

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