Manoscritti di Timbuctù, il rocambolesco salvataggio a dorso d'asino di 28.000 pergamene


Li abbiamo pianti solo qualche giorno fa i preziosi manoscritti bruciati e danneggiati a Timbuctù, e oggi ritorniamo sulle loro pagine bruciacchiate con una notizia che ci conforta. Si tratta di un salvataggio rocambolesco, operato dal Professore Abdoulaye Cissé insieme al vecchio addetto alla sicurezza Abba Alhadi a partire dal 30 dicembre 2012.
Quando era ormai chiaro ai che la situazione non avrebbe avuto evoluzioni favorevoli nell'immediato, la strana coppia si è organizzata per mettere al sicuro ben 28.000 pergamene trasportate di nascosto in carri trainati da asini. Così facendo sono riusciti a preservare centinaia di manoscritti dal valore ancora più prezioso se si pensa che si tratta di quegli esemplari che, non essendo ancor stati digitalizzati, sarebbero andati perduti per sempre nei roghi vandalici operati dagli islamisti prima dell'arrivo delle truppe maliane e francesi.
Da buoni bibliofili addolorati ci eravamo giurati che avremmo approfondito la vicenda ed ecco un'ottima notizia che si aggiunge ai tanti altri manoscritti privati, nascosti dalle famiglie nei luoghi più improbabili, dalle pareti alle scatole di caffé, e risparmiati dalla furia. I 28.000 rotoli, avvolti in sacchi di juta tradizionalmente utilizzati per il grano, sono stati trasportati in due notti con il favore delle tenebre fino al fiume Niger, e da lì in poi imbarcati su imbarcazioni dirette a Mopti, la prima città ancora sotto il controllo del governo, dalla quele sono poi stati traslati a Bamako, dove ormai dormono sogni tranquilli protetti dalle spesse mura dell'Università della capitale.

Nell'immagine persone intorno agli antichi manoscritti dell'Ahmed Baba Centre for Documentation and Research di Timbuctù. 29 gennaio 2013. AFP PHOTO / ERIC FEFERBERG (Photo credit should read ERIC FEFERBERG/AFP/Getty Images)

Via | noticias.lainformacion.com/mundo

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